La manifestazione
"C'è uno squalo", ma è un falso allarme
“Strani” movimenti in acqua, scatta il panico sulla spiaggia di Marinella. Ma forse era una ricciola
Effetto squalo sulla spiaggia di Marinella. Ed è subito panico. Anche se il presunto pescecane nessuno l’ha visto e l’inquietante presenza nei mari davanti alla Turbina è stata poi derubricata al passaggio di una grossa ricciola.
Sono da poco passate le 16 quando nelle acque davanti ai bagni Sauro, Soleado e Turbina, qualcosa di strano si muove. Si vede – raccontano diversi testimoni – una schiuma ribollire, una scia. Poi decine di pesci che saltano fuori dall’acqua. E qualcuno giura di avere visto una pinna. La pinna dello squalo.Un bagnante corre a riva, segnala la cosa al giovane bagnino in servizio. Il quale sceglie l’opzione: non ci credo ma è meglio prendere tutte le precauzioni. Così comincia a fischiare e a sbracciarsi per segnalare ai bagnanti di uscire dall’acqua: fuori tutti, c’è un pericolo in mare. A questo punto c’è un po’ di disorientamento i spiaggia.
La voce “c’è uno squalo” ci mette pochi secondi a diffondersi tra sdraio e secchielli; qualche genitore corre in acqua per recuperare il figlio – in quella zona l’acqua è molto bassa ed è l’ideale per far fare il bagno ai piccoli senza timori – tutti guardano in mare. Dove, dopo lo spettacolare salto dei pesciolini, tutto pare tornato alla tranquillità. Viene, intanto, allertata la delegazione di spiaggia della Capitaneria di Porto, che spedisce, via terra, una pattuglia. Viene issata la bandiera rossa, si continua a scrutare le acque in cerca di una pinna. Niente, tutto è calmo. Dopo qualche decina di minuti la bandiera rossa viene ammainata. Prima con qualche cautela, poi senza più pensarci, i bagnanti tornano a bagnarsi: l’allarme squalo è cessato.
Anche se sotto gli ombrelloni si continua a parlarne. Cos’è stato a far saltare via i pesci, cosa ha prodotto quella schiuma? Probabilmente si è trattato del passaggio di una grossa ricciola, pesce che può superare il metro e mezzo di lunghezza e i 50 chili di peso, che di solito vive in profondità ma che non rinuncia a scorrerie nei fondali più bassi a caccia di prede. O, forse, di un altro pesce cacciatore. Ma che fosse uno squalo è ben difficile ipotizzarlo.
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