Il Tirreno

Carrarese, maggioranza a Zangheri

Carrarese, maggioranza a Zangheri

E si guarda ancora a Gigi Buffon per una partecipazione del 10% nella società

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l football carrarino si prepara ad un taglio drastico rispetto al passato. Più che una sensazione, è un processo necessario dopo l'onta del fallimento della vecchia e gloriosa Carrarese Calcio srl. Da un certo punto di vista il doloroso crack azzurro non ha rappresentato solo il fallimento del club più importante della nostra provincia, ma anche di un modello: quello del proprietario unico, dell'uomo solo al comando. Questa è una tendenza non solo locale, ma nazionale, dovuta a tanti fattori: la crisi economica, i costi sempre più ingenti del calcio, il calo di pubblico negli stadi, un calciomercato sempre più povero e con bassi introiti, la difficoltà di lanciare giovani talenti. A fare calcio da soli ormai ci si fa male e, salvo i grandi big dell'industria, qualsiasi presidente lasciato solo può portare avanti una società per qualche anno, ma poi è costretto ad alzare bandiera bianca. Questo è quello che è successo a Carrara negli ultimi sedici anni.

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La lezione, seppur amara, sembra essere servita, visto il nuovo modello che la neonata Carrarese Calcio 1908 srl sta portando in porto. La Carrarese, risorta dalle proprie ceneri, sarà una società allargata, che poggerà sulle solide basi di un vasto gruppo di imprenditori. Si creerà un mix, speriamo fruttuoso, tra molteplici realtà imprenditoriali locali ed sterne. La maggioranza relativa del 40% sarà in mano a Salvo Zangari, anch'egli artefice del salvataggio della società azzurra dopo tre mesi di estenuanti trattative. L'imprenditore di origini palermitane, che vive a Monza, ma con residenza a Massa, sarà il prossimo presidente della Carrarese. Il restante 60% sarà equamente diviso in 6 parti, controllate da altrettante forze economiche locali. Dettaglio non banale che, oltre a riallacciare la Carrarese alla città, rappresenta in un certo modo un'assicurazione sulla vita per la nuova società. Qualsiasi cosa accadrà in futuro, infatti, la maggioranza della Carrarese, e quindi il suo destino, sarà in mano a persone di Carrara che dovranno doppiamente rendere conto ai tifosi e alla pubblica opinione della sorte del club. Questo dovrebbe evitare i problemi vissuti nel recente passato. Nella nuova Carrarese potrebbe inserirsi anche Gigi Buffon, facendosi carico di una fetta delle quote "locali", ma questo è un aspetto che sarà deciso, quando il capitano della Nazionale tornerà in Italia dagli impegni europei. Ricapitolando, Zangari sarà il nuovo numero uno della Carrarese col 40%, il mondo del lapideo entrerà sicuramente almeno con cinque parti da 10% l'una (per un totale del 50% della Carrarese) e il restante 10% potrebbe andare a Buffon. Per quando riguarda l'organigramma, praticamente è certa la presenza dell'ex capitano Fabrizio Anzalone con l'incarico di direttore generale, mentre la carica di direttore sportivo sarà ricoperta da Sandro Federico, formalmente ancora legato contrattualmente con la Carrarese.

L'allenatore sarà l'ex Massese Andrea Danesi, il quale in queste settimane sta seguendo il corso di Coverciano. Ancora presto, invece, per fare nomi di giocatori, ma il dg Anzalone insieme a mister Danesi sono già operativi e le mosse di mercato saranno chiuse nel momento opportuno. Per adesso c'è ancora un'iscrizione da formalizzare: traguardo che fino a pochi giorni fa appariva impossibile, ma che si sta ormai concretizzando per la felicità di tutti i tifosi della Carrarese

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