Anti-Costa in piazza: stop alle autorizzazioni
Ad agosto scadono i permessi in proroga dal 2010 concessi all’azienda I cittadini: la provincia non li rinnovi, l’impianto dei rifiuti va chiuso
ALBIANO MAGRA. Anche ieri come venerdì pomeriggio sono tornati a manifestare per strada gli albianesi che chiedono la chiusura dell’impianto di trattamento dei rifiuti della ditta Costa. Alcune decine di persone che hanno dato vita ad una passeggiata ecologica dalla piazza del monumento di Albiano Magra alla dismessa stazione ferroviaria di Caprigliola, con il traffico che ha subito qualche rallentamento.
Era un po' di tempo che gli anti Costa non scendevano per strada per manifestare e ora tornano a rivolgersi, dal loro blog su internet "Uniti per Albiano", al sindaco di Aulla, Silvia Magnani, ponendo alcune domande, anche all’indomani delle scosse di terremoto, riguardanti i permessi e l’agibilità dei capannoni della ditta e, chiedendo, in sintesi, un intervento deciso dell’amministrazione comunale per chiudere l’impianto accusato di rendere irrespirabile l’aria del paese.
La protesta e l’obiettivo dei cittadini sono chiari e inequivocabili. Il problema è tutto nelle maglie della burocrazia e delle interpretazioni dei documenti rilasciati, in oltre un ventennio, da Comune e Provincia. Per la ditta ovviamente i permessi ci sono tutti esplicitamente o implicitamente.
Ma intanto, e di qui la manifestazione di questi due giorni, di certo si avvicina una scadenza: ad agosto scadono le autorizzazioni concessi in proroga dal 2010 alla ditta Costa.
E per i cittadini sarebbe ora che la politica, e in partciolare la Provincia, cominciasse a tirare qualche riga, ovvero dicesse stop alla proroga impedendo alla ditta di andare avanti.
I cittadini sono certi che tocchi ancora alla Provincia decidere in merito a questa questione. Diciamo ancora perchè tante competenze della Provincia, anche in materia ambientale, sono passate nel frattempo alla Regione Toscana. Che sia però la Provincia (ormai ridotta al lucino di uomini e competenze) o la Regione qualcuno deve decidere su quelle autorizzazioni e quel qualcuno, secondo gli albianesi, deve cogliere la palla al balzo è dire no. Vedremo nei prossimi giorni, di certi i cittadini non molleranno la presa e sono sempre pronti a scendere in piazza.
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