Il Tirreno

Tir in centro, scontro in consiglio

di Cinzia Chiappini
Tir in centro, scontro in consiglio

Cinque Stelle all’attacco del sindaco ma Buselli (Psi) difende la scelta dell’amministrazione comunale

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CARRARA. Scontro aperto in consiglio comunale sul ritorno in città dei camion del marmo. Alla presenza di alcuni operatori delle due cave del Sagro, verso cui faranno la spola i mezzi pesanti, Matteo Martinelli del Movimento 5 stelle e Leonardo Buselli del Partito Socialista hanno dato vita a un duro botta e risposta.

Ma prima di decidere se autorizzare il transito da Carrara dei camion di detriti del Sagro, il sindaco non si era impegnato ad aggiornare il consiglio comunale? E’ questa la domanda, provocatoria, al centro dell’interpellanza presentata dal capogruppo del Movimento 5 Stelle Matteo Martinelli nel corso dell’assise di ieri sera. Il caso è quello dei camion del Sagro che, grazie a un protocollo di intesa tra Provincia, Ente Parco e Comuni di Fivizzano e Carrara potranno tornare a transitare dalla nostra città (sul percorso che si snoda sulla statale 446 per Gragnana e viale Potrignano fino a Torano, per poi allacciarsi da qui alla viabilità normalmente percorsa dai camion per raggiungere la strada dei marmi), in attesa che sia realizzata la via di arroccamento che collegherà attraverso i bacini marmiferi la zona del Murlungo a quella di Torano.

Il confronto politico era iniziato a fine 2015 quando l’Ente Parco aveva sollecitato le due cave interessate a smaltire i detriti accumulati in quattro anni di divieto di accesso alla strada per Fosdinovo, inagibile ai mezzi pesanti causa smottamenti. Le commissioni competenti avevano detto “no” al ritorno dei camion a Carrara, senza distinzioni tra maggioranza e opposizione. Il sindaco aveva chiesto tempo, per raccogliere informazioni sulla situazione, anche alla luce delle ricadute occupazionali della vicenda, impegnandosi ad aggiornare i consiglieri prima di prendere qualsiasi decisione. «Abbiamo appreso del protocollo dai giornali, non siamo stati informati ed è evidente che il sindaco ha mentito» ha attaccato Martinelli spiegando che il consiglio comunale non ha mai autorizzato il transito dei mezzi pesanti dalla città anzi, si è espresso sempre contro.Quanto poi ai 40 posti a rischio, quelli dei lavoratori che operano sulle due cave interessate, Martinelli non ha dubbi: «E’ un pericolo che deriva dal fatto che si interviene sempre in emergenza. Noi il problema dello smaltimento delle scaglie dalle cave del Sagro, lo abbiamo posto nel 2013» ha sottolineato il capogruppo grillino. Sulla questione occupazionale insiste invece Leonardo Buselli (Psi):«Dopo aver ascoltato sindacati e lavoratori, anche quelli presenti ieri in assise, è evidente che la soluzione temporanea dell’amministrazione era dovuta. Non ci possiamo permettere altri cassa integrati» ha dichiarato il capogruppo socialista aggiungendo che adesso finalmente partiranno i lavori per la realizzazione della via di arroccamento dal Murlungo a Torano. La vicenda ha ovviamente sollevato grande clamore in città: con i mutui della strada dei marmi ancora da pagare per diversi decenni e anni di battaglie (anche legali) per liberarsi delle polveri sottili, la notizia del ritorno dei camion in centro – per di più su una strada dove sorgono ben tre scuole – ha messo sul piede di guerra associazioni, comitati e tanti tanti cittadini. Anche perché se i tempi di apertura al traffico pesante sono certi, lo sono assai meno quelli per la realizzazione della via di arroccamento all’interno dei bacini marmiferi su cui, sembra, non ci sia ancora nemmeno un progetto.

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