Il dolore
Servono le primarie per scegliere il candidato a sindaco
Il consigliere regionale Giacomo Bugliani chiede al Pd e al centrosinistra di fare chiarezza sul metodo
CARRARA. «Il Pd di Carrara deve avere il coraggio di aprirsi al nuovo. Occorre scendere tra le persone comuni, per cercare di capirne i problemi reali. Solo in questo modo sarà possibile attuare un vero rinnovamento ed evitare un naufragio simile a quello verificatosi in molti comuni italiani alle ultime elezioni amministrative».
E' con queste parole che il consigliere regionale del Pd Giacomo Bugliani torna sulla situazione del suo partito a livello locale, per invocare, ancora una volta, un vero cambiamento nel modo di fare politica. Il renziano Bugliani, impegnato anche come consigliere comunale a Massa, è il principale esponente dei "nuovi democratici", che si oppongono all'ala "rigoniana", che guida il Pd apuano. Il giovane politico parla dopo l'esito delle recenti elezioni amministrative, che hanno visto un grave indebolimento del suo partito in tutta la penisola.
«In nessun altro luogo il bisogno di un cambio di rotta è evidente come a Carrara -afferma Bugliani- Il prossimo candidato sindaco di questa città dovrà essere scelto dalla base, perché una candidatura imposta dall'alto rischia di condannarci ad un nuovo fallimento». Bugliani non lo dice apertamente, ma è chiaro che il riferimento è alla candidatura a primo cittadino carrarese dell'ex vicesindaco Andrea Vannucci, "benedetta" dal deputato Andrea Rigoni, ma osteggiata dai "nuovi democratici".
«C'è bisogno di persone responsabili, - prosegue il consigliere regionale- capaci di parlare alla testa dei cittadini ed in grado di lavorare sui problemi reali, per cercare di risolverli con umiltà e disponibilità ad ascoltare gli altri».
Secondo Bugliani la figura del candidato a sindaco di Carrara dovrà uscire dalle primarie. «Esse -ha precisato- non dovranno essere solo interne al Pd, ma aperte a tutta la città. Bisognerà valutare attentamente il profilo del candidato e l'analisi non dovrà riguardare solo le caratteristiche personali di questa figura, ma anche i progetti che egli intende portare avanti. Oggi, infatti, non si può più chiedere ad un politico di essere soltanto onesto, ma si deve anche pretendere che egli possieda il carisma necessario per capire i bisogni dei cittadini».
Il renziano ha poi espresso la sua soddisfazione per il progetto politico elaborato dal Pd in occasione delle ultime elezioni comunali a Pontremoli. «In questo Comune -ha ricordato- il nostro partito ha appoggiato una lista civica composta da diversi giovani capaci e da persone già esperte, ma comunque propense al cambiamento. Anche se non abbiamo vinto, è stata comunque un'esperienza molto bella ed importante».
Bugliani ha anche affermato di non ritenere tramontata la stella politica di Matteo Renzi. «Renzi -ha sostenuto- non è affatto finito, ma è passato da contestatore ad uomo di governo. Il problema è che gran parte della classe parlamentare è rimasta quella precedente alla sua ascesa politica. In Toscana, invece, abbiamo potuto respirare una salutare ventata d'aria fresca, dal momento che l'80% del consiglio regionale è stato rinnovato. Spero che un cambiamento simile possa interessare presto anche la nostra provincia».
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