Il dolore
Ripascimento notturno, è quasi rissa
La sabbia del Frigido alla ex Motta, Ceccarelli e Benedetti contestano, volano insulti e ceffoni. Berti: un’operazione ok
MASSA. Finisce a male parole e con una quasi rissa il ripascimento notturno davanti alla colonia Motta. Finisce con l’intervento della polizia municipale e della polizia di Stato, con un esposto del consigliere del centrodestra Stefano Benedetti e con una sensazione: che si sia trattato di una tempesta (piccola) in un bicchier d’acqua.
Sono le 22 circa di giovedì quando fra la foce del Frigido e la spiaggetta davanti alla ex colonia Ettore Motta qualcuno nota una spola di camion carichi di sabbia. È un intervento programmato da tempo: si tratta di prelevare i sedimenti depositati alla foce del fiume e scaricarli sulla spiaggetta, per “allungare” l’arenile.
Franco Ceccarelli, esponente di Forza Italia, e alcune altre persone – però – non ci vedono chiaro, però. Temono che si tratti di qualcosa di abusivo e, sostengono, anche pericoloso, perchè non ci sono segnalazioni del cantiere di lavoro e, anche se è notte, in quella zona circolano auto e pedoni. Ceccarelli chiede dunque chiarimenti agli addetti del cantiere. Interviene anche il consigliere comunale Stefano Benedetti, il quale così ricostruisce l’accaduto: «Decine di grossi camion scaricavano in battigia tonnellate di sabbia; il cantiere non era stato messo in sicurezza con segnaletica, cartelli ecc... Mi sono qualificato come consigliere comunale e chiedendo di poter visionare le autorizzazioni per assicurarmi che tutto fosse in regola e credo che in virtù del mio incarico istituzionale ciò fosse doveroso e necessario. Ma sia il responsabile dei lavori, sia la polizia municipale rispondevano negativamente, in particolare uno dei vigili urbani mi rispondeva che tutto era in regola e che l'autorizzazione non me l'vrebbe fatta vedere». A questo punto, questo lo racconta Ceccarelli, c’è stato il parapiglia. Ceccarelli stesso si para davanti a un camion per fermarlo, gli animi si scaldano e, secondo i due esponenti di Fi, ci sarebbe stata una pesante reazione degli addetti al cantiere «con un aggressione prima verbale, poi fisica, da parte di alcuni soggetti che erano insieme al responsabile della ditta». Ceccarelli sarebbe stato colpito da un ceffone, mentre Benedetti ripetutamente offeso e minacciato. «Il tutto davanti ai vigili, che non provvedevano assolutamente ad identificare gli aggressori e i minacciosi», accusa il consigliere.
A freddo, il mattino dopo, Benedetti stila un esposto a Comune e procura in cui chiede perché non sia stato messo in sicurezza il cantiere, per quale ragione la polizia municipale non abbia identificato i presunti aggressori e chiede «di visionare l’autorizzazione rilasciata dalla Regione Toscana e le analisi complete del materiale scaricato, la provenienza e la quantità, per accertare la qualità del materiale utilizzato». Insomma, aldilà dell’alterco, una questione di rispetto delle regole ma anche, un problema di possibile rischio per la salute dei bagnanti. Perché portare sabbia che potrebbe essere sporca o inquinata su una spiaggia pubblica nno è cosa “sana”.
La replica di palazzo civico è però decisa. «Nessuna inadempienza, tutto in regola, anzi un’operazione virtuosa», dice il vicesindaco Uilian Berti, che aggiunge: «Non entro sulla questione del diverbio e delle segnalazioni del cantiere: c’erano i vigili urbani, sapranno loro se ci sono gli estremi per agire. Ma i lavori di ripascimento, eseguiti a cura della Regione sono ok. Le sabbie alla foce del Frigido sono state analizzate da Asl e Arpat e ritenute idonee a essere prelevate e usate per la spiaggia davanti alla ex Motta. E così si è dato il via all’operazione, di notte per ridurre disagi a traffico e cittadini. Operazione, sottolineo, che ottiene due risultati importanti: liberare i fondali della foce del Frigido dagli accumuli di sabbia e ripascere la spiaggia della ex Motta. Mi sembra positivo».
Claudio Figaia
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