Sicurezza
Lite alla maturità, rimossa la presidente
Contrasto nella commissione sul membro interno, interviene il provveditorato al liceo Da Vinci
VILLAFRANCA. Episodio quantomeno singolare ed anomalo, che non ha traccia nella storia recente del liceo scientifico Leonardo Da Vinci di Villafranca, in cui sono stati protagonisti non i ragazzi, come si potrebbe pensare, ma che coinvolge la commissione giudicante dell'esame di maturità.
Nella mattinata di ieri, infatti, è stato sostituito la presidente di commissione che aveva in carico di dirigere la sessione d'esame. All'origine di questa sostituzione una frizione interna tra le componenti dell'organo giudicante collegiale dovute ad un'atmosfera poco serena venutasi a creare tra la presidente, poi sostituita, ed un commissario interno ritenuto inabile, a detta della stessa, a ricoprire il suo ruolo in quanto non legittimamente scelto. Questo contrasto, non esasperato, ma di certo non sanabile, ha anche comportato l'allontanamento del commissario interno dalla sede d'esame, gettando tra lo stupore e lo sconcerto gli stessi ragazzi che hanno assistito alla scena avvenuta durante la prima prova. Mancanza di conoscenza delle normative e poca disponibilità al dialogo, queste sono lo due caratteristiche, a quanto filtra dagli ambienti liceali, che hanno messo il presidente di commissione nel mirino del Provveditorato che, dopo essersi confrontato con l'istituto ha mandato un ispettore a verificare quanto stesse accadendo. Quest'ultimo ha quindi raccolto le dichiarazioni delle due parti in causa ed ha stilato un rapporto finito sulla scrivania del Provveditore agli Studi che, una volta studiati gli incartamenti, ha preso la decisione di rimuovere questa figura dal quadro, il tutto col fine di garantire la serenità degli esaminandi che, già sotto pressione da un appuntamento così importante, avrebbero potuto essere ulteriormente influenzati negativamente da un clima pesante e grottesco.
Attualmente la sostituzione, garantiscono fonti del liceo, ha consentito di creare nuovamente un clima disteso sia nella commissione, ma soprattutto tra gli allievi che nei prossimi giorni dovranno sostenere la terza prova, ultima fatica prima di accedere alla sessione orale. Un'azione rapida e tempestiva, quindi, quasi un blitz che renderà ancora più memorabile questo esame di maturità, esperienza che rimane impressa nella mente e che riaffiora anche una volta adulti.c.b.
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