Attenzione
Fiamme gialle, è lotta allo "scontrino"
La Guardia di Finanza apuana tira le somme dei primi cinque mesi di attività. Venti gli evasori
individuati: sono imprenditori edili e navali, autotrasportatori. Per quanto riguarda le ricevute fiscali: un negoziante su tre non lo rilascia
La guardia di finanza apuana festeggia il 242° anno della sua fondazione snocciolando i dati dei primi cinque mesi di attività. Le fiamme gialle del tenente colonnello Giovanni Fiumara da gennaio a maggio hanno ottenuto risultati incoraggianti soprattutto min chiave di lotta all’evasione, ma non solo.
Vediamoli nel dettaglio.
Evasione fiscale. Nei primi cinque mesi del 2016 sono stati eseguite 46 verifiche fiscali e 62 controlli, sia nei confronti di aziende professionisti ma anche di privati. Il lavoro dei militari consentito il recupero di ingenti somme di denaro e la scoperta di 20 evasori totali, operanti in vari settori economici, tra i quali spiccano aziende dell'edilizia, trasporto merci su strada, ristorazione, attività sportive, mediatori, ma anche imprese della cantieristica navale. Sono state segnalate alla procura 12 persone e accertate 10 violazioni per i reati di omessa, infedele o fraudolenta dichiarazione dei redditi, occultamento/distruzione di documentazione contabile, emissione di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti e omesso versamento di ritenute. Sempre insidioso si è confermato il fenomeno dell'utilizzo in contabilità di fatture false, cioè attestanti acquisti mai realizzati, che vengono utilizzate per far lievitare i costi di esercizio ed ottenere sostanziosi risparmi di imposta, ma anche per "drenare" illecitamente liquidità dalle aziende.
Scontrini e frodi. I controlli in materia di scontrini e ricevute sono stati 545 con irregolarità nel 34,31% dei casi. L'azione contro i patrimoni accumulati attraverso frodi fiscali trova riscontro nei sequestri preventivi pari a circa 2.630.000 di euro e in quelli proposti dalla procura per altri 6.184.164 di euro.
Denaro pubblico ed erario. La guardia di finanza ha ulteriormente intensificato l'attività di prevenzione e contrasto degli illeciti della "spesa pubblica" con attività investigative mirate ad individuare e reprimere gli illeciti che provocano i maggiori danni al sistema economico-produttivo e comportano sprechi, cattive gestioni e indebiti arricchimenti. Nei cinque interventi eseguiti dall'inizio dell'anno, sono state scoperte frodi al bilancio nazionale e locale per circa 66.000 euro e con la contestuale denuncia di quattro persone.
Criminalità organizzata. Il contrasto alla criminalità organizzata ed economica costituisce una priorità della guardia di finanza, con l'obiettivo di aggredire i capitali illecitamente accumulati attraverso la confisca di beni e proventi delle attività delittuose e di prevenire la formazione di patrimoni criminali attraverso l'approfondimento delle segnalazioni di operazioni sospette, le ispezioni antiriciclaggio ed i controlli transfrontalieri sui movimenti di valuta. La lotta al riciclaggio di capitali "sporchi" è stata sviluppata attraverso l'esecuzione di 5 interventi e l'approfondimento investigativo di 17 segnalazioni di operazioni sospette su flussi finanziari di illecita provenienza, individuando 508mila euro oggetto di riciclaggio e la denuncia di 8 persone. Particolare attenzione investigativa è stata posta in essere dalle fiamme gialle nel contrasto all'usura, reato quest'ultimo particolarmente odioso, in tale contesto gli investigatori hanno proceduto alla denuncia di un soggetto.Sono stati denunciati 22 soggetti responsabili di reati bancari, finanziari, societari e fallimentari per circa 3.686.000 euro.
Lotta ai traffici illeciti. Nel settore della lotta agli stupefacenti e alle sostanze psicotrope sono state arrestate 5 persone, sequestrati g. 1.821 di stupefacenti di cui 1.677 di hashish e marijuana e 144 di cocaina. In tale settore determinante è stato l'utilizzo delle unità cinofile "Mezzanotte" e "Tam", in forza alla Compagnia di Massa Carrara. Anche l'azione di contrasto alla contraffazione, all'abusivismo commerciale, ai falsi "made in Italy" e ai prodotti non sicuri per i consumatori è stata molto intensa. Nei primi mesi dell'anno sono stati sequestrati circa 13.862 prodotti, con la denuncia all'autorità giudiziaria di 35 responsabili, per lo più di origine straniera. L'azione è stata intensificata, data la consistenza del fenomeno della commercializzazione delle "false griffe", vedono alterate le regole del mercato, per la presenza di operatori che beneficiano di profitti illeciti, in totale evasione d'imposta e in dispregio della normativa in materia di lavoro.
Tutela ambientale. La finanza si è avvalsa, oltre dei reparti territoriali, anche della componente aeronavale e dei suoi distinti dispositivi che operano, rispettivamente, nell'alto mare ed in prossimità della linea costiera marittima. In tale contesto i reparti hanno riscontrato una violazione con la contestuale denuncia di un soggetto e con il sequestro preventivo di una area di mq 12.107 circa, contente materiale metallico e non, in pessimo stato di conservazione ed in evidente stato di abbandono tali da farli ipotizzare come rifiuti pericolosi.
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