Il Tirreno

Droga nel motore, arrestato meccanico

Droga nel motore, arrestato meccanico

L’uomo è stato messo ai domiciliari e aspetterà il processo per direttissima con il braccialetto

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MASSA CARRARA. C’era un giro di clienti insolito in quell’officina. Un sacco di ragazzi, che entravano e uscivano dal capannone di un cinquantenne carrarese nel giro di pochi minuti. Senza lasciare il loro mezzo, qualcuno addirittura arrivava a piedi. Troppe persone per pensare che chiedessero soltanto delle informazioni, associato al fatto che il meccanico era già stato denunciato per spaccio di droga. E così è scattato il controllo da parte del nucleo operativo di Carrara. I militari del luogotenente Walter Calandri hanno perquisito l’officina e subito non hanno trovato nulla, poi vedendo l’artigiano particolarmente nervoso hanno deciso di andare a fondo al controllo ampliando la ricerca alle vetture che si trovavano in riparazione. Intuizione azzeccata, dato che nel vano motore di una utilitaria è saltato fuori un panetto di droga e un involucro che racchiudeva hashish. Gli uomini del nucleo operativo a quel punto hanno controllato anche le altre macchine e hanno scoperto altro stupefacente. In tutto cinquecento grammi, parte di questo già suddiviso in dosi e pronto da essere ceduto ai ragazzini che arrivavano. Sequestrati anche seicento euro, in banconote di piccolo taglio, che gli inquirenti ritengono essere il provento dell’attività di spaccio.

Sono scattate le manette e l’artigiano è stato portato nella camera di sicurezza della caserma dei carabinieri. Ieri mattina c’è stata la convalida del fermo ed è stata fissata la data del processo per direttissima che si terrà il 30 giugno per dare modo alla difesa - il legale dell’imputato è l’avvocato Castagna - di prepararsi. Il meccanico attenderà l’udienza ai domiciliari, ma il giudice Antonia Aracri ha disposto il controllo del soggetto attraverso il braccialetto elettronico.

Un sequestro simile è stato compiuto qualche giorno fa. A un marocchino “attenzionato” da tempo. Il sospetto dei carabinieri del nucleo investigativo di Massa era che avesse a che fare con il mondo della droga. E poi hanno avuto la conferma, trovando lo straniero vicino a casa sua, ad Antona, con cinque grammi di hashish e due grammi di cocaina nella tasca del giubbotto. La pattuglia che lo ha pedinato, fermato e poi perquisito a quel punto ha deciso di dare un’occhiata anche alla sua abitazione, scoprendo che in camera da letto c’era più di mezzo chilo di hashish. Dentro un cassetto. E poco più in là un migliaio di euro, in banconote da cinquanta. Soldi di cui l’indagato non ha saputo indicarne la provenienza, dato che al momento risulta disoccupato. Il nordafricano, trentottenne, è in regola con il permesso di soggiorno e fino a pochi mesi fa aveva anche un lavoro come muratore. Uno che non sgarrava mai, nemmeno un giorno di malattia. Poi qualcosa è cambiato e le assenze immotivate gli hanno fatto perdere l’impiego. E ha iniziato a frequentare posti dove si trovano soprattutto tossicodipendenti e pusher. E così i carabinieri hanno preso informazioni sul suo conto.

Tanti i casi di insospettabili che arrotondano lo stipendio vendendo stupefacenti.

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