Il Tirreno

Carrarese, azzerati i debiti sportivi

I tifosi della Carrarese sempre presenti sugli spalti per sostenere la squadra
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I tifosi della Carrarese sempre presenti sugli spalti per sostenere la squadra

L’avvocato Tognoni: "Stiamo lavorando tantissimo per preparare i documenti necessari all’iscrizione in Lega Pro"

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La Carrarese ha compiuto un altro passo gigantesco verso la Lega Pro.

Giovedì scorso, 23 giugno , come da programma, sono stati saldati i debiti sportivi legati al mese di febbraio ed ai primi dieci giorni di marzo (151.914,20 euro), mentre il mese di maggio è stato pagato dal curatore Tognelli tramite il ricavato dell'asta. Il mese di giugno (95.000 euro), anche se potrebbe essere pagato entro il 15 settembre, verrà saldato il prima possibile. Inoltre si sta lavorando per la fideiussione da 350.000 euro, e la tassa d'iscrizione da 60.000 euro. Come già anticipato dal nostro giornale, l'elenco degli industriali coinvolti a vario titolo, con impegno di acquisizione di quote o sponsorizzazioni, fa veramente sognare: Manrico Gemignani (Sagevan e "Gemignani e Vanelli Marmi"), Roberto Graziani (Graziani Marmi), Andrea e Mario Rossi (Il Fiorino), Gino Mazzi (Furrer), Paolo Borghini (Marbo), Luca Soldati (Gemeg), Claudio Santi (RM Com) e ancora Alessandro Corsi, le cooperative Lorano, Gioia e Canalgrande. Tutti i nomi non potranno essere formalizzati prima dell'avvenuta iscrizione della Carrarese in Lega Pro.

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L'iscrizione al campionato dovrà avvenire tramite l'attuale compagine, cioè con la presidenza formale del sindaco Angelo Zubbani, per ragioni di approvazione da parte della Lega. Altri cambiamenti adesso rischierebbero di pregiudicare l'iscrizione. Nel frattempo si stanno tenendo una serie di contatti per trovare accordi e allargare il più possibile il numero di soggetti da inserire nell'operazione. Prima della prossima settimana, quindi, non verrà formalizzato nulla, al di là dell'iscrizione . A fare il punto della situazione è l'avvocato Gianni Tognoni, dello studio Menchini di Massa, il quale sta portando avanti l'operazione: «Stiamo lavorando tantissimo. Abbiamo pagato il debito sportivo pregresso, saldando tutte le pendenze con la Lega, e stiamo preparando i documenti per l'iscrizione. La Lega ha fatto delle richieste molto precise e molto importanti e quindi siamo in corsa. Una volta ottenuta l'iscrizione si lavorerà alla compagine». Comunque - facciamo notare - le idee sembrano essere chiare. «Sta andando tutto bene. I debiti sono stati azzerati. Ci sono anche delle convergenze importanti con unità d'intenti di rilanciare la società e soprattutto di accogliere l'appello del sindaco». Conclude l'avvocato Tognoni. Intanto finalmente per la prima volta alcuni industriali del lapideo decidono di parlare direttamente della Carrarese.

Il primo al quale chiediamo di rilasciare dichiarazioni e ad abbattere il muro di gomma è nientemeno che Gino Mazzi, storico patron della Furrer, il quale conferma il proprio coinvolgimento nell'operazione che ha portato al salvataggio, o meglio alla resurrezione, della Carrarese. «Abbiamo partecipato e vediamo adesso che qualcun altro trovi la soluzione migliore di quella che abbiamo trovato noi. Non ho nessun commento da fare, anche perché io non sono mai andato al campo sportivo». Abbiamo avuto la conferma che nell'operazione parteciperà anche lei, quindi entrerà nella Carrarese con delle quote? «Vedremo come si evolverà questa situazione. Per ora è stata salvata la Carrarese e poi vedremo che sviluppo avrà. Credo che questa sia la scaletta giusta». Quanto tempo dovremo aspettare per un'uscita ufficiale? «Non lo so. Non ne ho idea, perché come ho detto prima, non sono assolutamente competente di questo tema». Per adesso comunque lei garantisce un sostegno economico alla causa Carrarese? «La parola "garanzia" la usa solo la banca. Sono le banche che danno garanzie, non sono i privati. Partecipiamo al salvataggio. La prima fase è fatta, mentre la seconda è in fase di studio. Vedremo cosa diranno gli esperti». Un'altra apertura arriva dal re del Calacatta, Paolo Borghini della Marbo srl: «Siamo stati contattati come sponsor e basta. Vedremo cosa verrà fuori, perché non sappiamo molto di più». Quanto bisognerà aspettare per avere un quadro definitivo? «Secondo me sarà una cosa breve. Fra qualche giorno ne sapremo di più». In ogni caso esclude il suo ingresso nella Carrarese con delle quote? «Non escludo di dare una mano alla squadra. Penso che molte aziende daranno una mano». Sono usciti i nomi di quasi tutti i maggiori esponenti del lapideo. «Mi sembra che l'indirizzo sia quello. Non credo che alla fine nessuno si tirerà indietro». Che società Carrarese nascerà secondo lei? «Dipende sempre da chi guiderà. I soldi si possono trovare e mettere, ma non so dire chi verrà proposto e chi andrà alla guida. Io il calcio lo guardo in tv e non ho nessun metro da usare per dare una risposta del genere». Si dice che coloro che stanno tirando maggiormente l'operazione dovrebbero essere Gemignani e Graziani. «Mi sembrano ragazzi che hanno voglia di fare in tutti i campi e credo che faranno una cosa bella». Sembra certa anche la partecipazione di Salvo Zangari. «Non lo so. Se potessi dire qualcosa di più, vorrebbe dire che saprei di più, ma non so niente di più. Siccome ho sempre dato la mia disponibilità alla Carrarese, continuo a darla, ma non so altro». L'importante in ogni caso è che la Carrarese sia fuori pericolo. «Penso anch'io che non andrà nel baratro».

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