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Terremoto, revocata l'ordinanza di chiusura delle scuole a Carrara
Le verifiche effettuate sugli edifici scolastici hanno dato un esito confortante e così e’ stata revocata la sospensione dell’attività’ didattica emessa ieri subito dopo la scossa
Le verifiche effettuate sugli edifici scolastici hanno dato un esito confortante e così e’ stata revocata l’ordinanza di sospensione dell’attività’ didattica emessa ieri sera, giovedì 23 giugno, subito dopo la scossa.
Anche sul Politeama non sono state rilevate nuove criticità, ma i tecnici hanno confermato la presenza della crepa segnalata a inizio giugno. La scossa di terremoto di magnitudo 4.0 che si è registrata ieri alle 16,37 con epicentro a 9 km dalla città di La Spezia non ha provocato danni alle strutture che ospitano le scuole del Comune di Carrara e così l’ordinanza emessa subito dopo il sisma per la sospensione dell’attività didattica è stata revocata. Lo rende noto Palazzo Civico attraverso il provvedimento di revoca firmato ieri dalla vicesindaco Fiorella Fambrini che arriva a seguito dei controlli effettuati dall’ufficio tecnico. La sospensione dell’attività in corso nelle scuole, esami compresi, era stata decisa immediatamente dopo il terremoto per consentire i controlli e scongiurare eventuali danni. Così per fortuna è stato e da oggi gli studenti sono tornati tra i banchi per gli esami. Il via libera riguarda anche le scuole dell’infanzia e i nidi, che svolgono attività fino a fine giugno.
Nel giro dei controlli è stato inserito anche il Politeama, osservato speciale in caso di sisma viste le precarie condizioni in cui versa la struttura. Il monitoraggio di oggi ha escluso nuove lesioni sia sull’ala di via Roma sia sul condominio centrale. “Confermata” invece la presenza di una nuova crepa, segnalata a inizio giugno dalla ditta impegnata nei lavori di ripristino sull’ala di via Roma. La fessurazione si è aperta nella parete che divide l’ex negozio Benetton e la biglietteria del Verdi, nel condomino centrale. E proprio per fare il punto della situazione nel corpo che ospita il Teatro a giorni arriverà in città il professor Paolo Napoli del Politecnico di Torino che sta monitorando la situazione del centrale. A lui il compito di tornare all’interno del Palazzo e verificare le condizioni di salute del malato cronico del patrimonio storico della nostra città.
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