Il Tirreno

Terremoto, a Carrara chiuse scuole e nidi

Terremoto, a Carrara chiuse scuole e nidi

Epicentro vicino a Santo Stefano Magra, saltano le prove di esame di terza media, gente in strada anche in Lunigiana

3 MINUTI DI LETTURA





MASSA CARRARA. Una scossa di terremoto di magnitudo 3,7 è stata avvertita dai sismografi dell'Ingv nel pomeriggio di ieri, alle 16.38. L'epicentro nel territorio di Santo Stefano Magra a 9 chilometri di profondità. La magnitudo è stata ricalcolata: inizialmente l'Ingv l'aveva indicata a 4 della scala Richter. Il sisma è stato seguito da scosse più lievi ed è stato avvertito distintamente in un ampio raggio tra la Liguria e la Toscana (dove è stata percepita fino a Livorno ) e in particolare nella provincia di Massa Carrara, dove sono arrivate molte chiamate ai vigili del fuoco. Un’altra scossa di terremoto di magnitudo 2,9 è stata avvertita circa un'ora dopo in provincia di Siena, tra Monteriggioni e Poggibonsi .

Alla Spezia, Sarzana e nelle zone più vicine all’epicentro, il terremoto ha fatto davvero paura, provocando l’evacuazione di uffici e fabbriche, mentre molta gente si riversava in strada. Nello spezzino è stataa “disattivata” per alcune ore per sicurezza la circolazione ferroviaria fra La Spezia e Sarzana sulla Genova-Livorno, tra Aulla e Santo Stefano di Magra sulla Fornovo-La Spezia e tra Aulla e Piazza al Serchio sulla linea Lucca-Aulla; sono stati fatti arrivare 9 autobus per permettere di fare defluire i passeggeri, circa 400 persone, a Sarzana verso La Spezia e Santo Stefano Magra.

Più contenuto l’allarme a Carrara, anche se a Marina alcune persone sono uscite precauzionalmente dalle loro abitazioni e a Massa. Nessuna segnalazionene di danni è pervenuta alla Protezione civile. Nessua segnalazione neanche per gli edifici delle scuole superiori della Provincia. In via cautelare, considerato che gli istituti sono interessati dallo svolgimento degli esami di maturità, in particolare con la terza prova di lunedì 27 giugno, è stato deciso un sopralluogo "speditivo" da parte dei tecnici della provincia negli istituti di competenza provinciale.

Il Comune di Carrara ha comunque emanato un’ordinanza, firmata dalla vicesindaca Fiorella Fambrini, che ordina la sospensione delle attività didattiche e delle prove di esame nelle scuole di ogni ordine e grado e negli asili nido per due giorni: oggi e domani. L’ordinanza è stata diffusa anche telefonicamente dal servizio di Protezione civile del Comune. Sospesi, dunque, gli esami di terza media – dove sono in corso le prove orali – e niente nido per i più piccoli.

Tanta paura e gente in strada anche nel territorio lunigianese dove la scossa breve ma intensa è stata avvertita distintamente. Nessun danno a cose a persone, come detto solo tanta paura in un territorio come risaputo “ballerino” dove le scosse di terremoto non si avvertono di rado. Ma quella di ieri delle 16.37 da chi l’ha chiaramente avvertita è stata definita molto forte facendo tornare alla memoria quanto accaduto solamente tre anni fa quando il territorio fivizzanese e casolino il 21 giugno alle 12.33 fu interessato da un sisma di magnitudo 5.2 che provocò molti danni agli edifici pubblici e privati. Come detto un territorio “ballerino” tanto che i sofisticati strumenti dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia tramite l’Italian Sismological Instrumental and parametric database ha registrato anche ieri una piccola scossa di magnitudo 1.7 avvenuta alle 10,24 nella zona tra Mulazzo e Pontremoli. Tornando alla scossa del pomeriggio, le collaudate squadre di emergenza poste nel territorio si sono subito allertate come ad esempio le pattuglie radiomobili della Fir-Ser-Cb, che fa capo alla protezione civile, facendo un giro di perlustrazione sul territorio per poter riferire via radio le eventuali criticità rilevate che come detto non ce ne sono state.

Il sindaco di Fivizzano Paolo Grassi riferisce di non aver ricevuto alcuna segnalazione di problemi riscontrati nel territorio fivizzanese. Anche a Casola, località che ha subito grandi danni a seguito del sisma del 2013, il terremoto si è sentito molto bene. Anche qui paura ma nessun danno. E il terremoto di ieri, come a far sentire la sua costante presenza, arriva a due giorni dalla cerimonia di inaugurazione dell’ oratorio dell’Annunciazione della Pieve di Offiano di Castiglioncello, restaurato dagli Alpini dopo i danni provocati proprio dal terremoto del giugno 2013.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Finanza

Pisa, sequestrati oltre 118mila prodotti falsi: dalle carte da gioco alle griffe della moda - Valore 650mila euro

di Redazione Pisa