Il Tirreno

Rubati i pannelli solari al sito di Arzelato

Danni ingenti all’impianto fotovoltaico: un furto di ladri esperti. Indagano i carabinieri

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PONTREMOLI. Un danno da centinaia di migliaia di euro, centinaia di pannelli solari rubati e un'azienda messa in fortissima crisi alla vigilia dell'estate, ovvero la stagione migliore per la raccolta dell'energia solare. è questo il tragico bilancio dell'azione vandalica realizzata da alcuni ignoti che nella notte tra martedì e mercoledì hanno devastato il sito fotovoltaico Montefò di Arzelato rubando molti pannelli e devastandone, rendendoli inutilizzabili, molti altri. Un danno davvero ingente per la ditta Montefo s.r.l. (con sede ad Agrate Brianza) di Lido Agostinetti, che ha realizzato questo impianto fotovoltaico a terra di 1.000,00 Kwp nominale (964,440 Kwp richiesta) nel 2011. Ed in effetti per chi poteva osservare, soprattutto dal comune di Filattiera dove era ben visibile, il campo di "specchi" che si riverberava al sole, oggi quel sito, dallo stesso punto di osservazione, appare vuoto e desolato. E non a caso in questi anni il business dei pannelli solari ha scalato i titoli finanziari, convinto le banche e gli imprenditori a investire. Non potevano quindi mancare all'appello anche i ladri e la criminalità. In Italia negli ultimi anni stanno crescendo il numero dei furti di pannelli e moduli fotovoltaici con la criminalità che ha messo gli occhi sui pannelli solari creando, probabilmente, una vera e propria task force specializzata nella rimozione e nel riciclaggio dei moduli. E ad essere colpiti dal fenomeno sono soprattutto gli impianti incustoditi nelle zone di campagna. Come è del resto l'impianto fotovoltaico di Arzelato. E non si tratta certo di un furto realizzato da qualche sprovveduto e disperato ladruncolo, quanto piuttosto da gente esperta e avveduta che ben sapeva dove mettere le mani, come ci ha confermato l'assessore all'ambiente, Michele Lecchini, che si è precipitato immediatamente sul luogo del misfatto "possedevano le particolari apparecchiature necessarie per smontare i pannelli, si sono portati (come dimostrano gli incartamenti abbandonati dai banditi) delle protezioni per non danneggiare i singoli moduli. Sicuramente dietro questo atto vandalico c'è la mano di persone esperte". Come del resto dimostra la stessa azione criminale compiuta di notte, con ogni probabilità da almeno 4 o 5 persone (se non di più) in una zona in cui è molto facile avvistare, anche a lunga distanza, l'arrivo di una eventuale automobile. I banditi hanno così potuto agire indisturbati fino al mattino compiendo la loro razzia. I Carabinieri della stazione di Pontremoli stanno indagando sul caso e fondamentale sarà la visione delle telecamere di sorveglianza poste all'ingresso della frazione di Arzelato che potrebbero aver ripreso almeno la targa dei malintenzionati. «Questo fatto fa riflettere - evidenzia Lecchini - su come in questi anni siano aumentati, anche sul territorio pontremolese, i danni alla proprietà privata. Per questo c'è bisogno di dare risposte alle istanze di sicurezza che provengono dalla popolazione». (r.s.)

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