Sicurezza
Ex Enichem, sette ettari “disinquinati”
Dopo 30 anni liberata una parte del maxi terreno avvelenato dall’industria chimica
MASSA CARRARA. Ex Rumianca, poi Enichemo ora Syndial: una fabbrica di veleni e 170.000 metri quadrati di terreni al confine fra Massa e Cararra e a due km. dal porto che dal 1984, quando chiuse Enichem non possono essere utilizzati perchè inquinati. Un’area molto appetibile, anche gli indiani del colosso dell’acciacio Arcelor Mittal si fecero avanti per acquisirla, che adesso, dopo 30 anni, torna, parzialmente disponibile per attività produttive.
Il ministero dell’Ambiente ha tolto i vincoli su 7 dei 17 ettari dell’area che sono ora liberi da obblighi di bonifica.
«Il percorso non è finito – spiega il sindaco di Carrara Angelo Zubbani – ma ora c’è una procedura del ministero che dice che una parte dell’area qulla più esterna può tornare agli usi produttivi, mentre l’altra parte ha bisogno ancora di accertamenti e interventi sul suolo. È un passo avanti positivo, che è stato reso possibile da un intenso lavoro preparatorio. Chiaro che quella area tanto ampia e in posizione strategica, sarà destinata a usi produttivi. Sarà l’amministrazione a mettere a punto gli strumenti urbanistici per conentire questi usi. Vedremo se assegnare una specializzazione produttiva: lapideo, nautica, logistica o altro, oppore se sarà pèiù opportuno mantenere una elesticità normativa per favorire diverse tipologie di insediamento».
La bonifica della ex Rumianca è già costata qualcosa come 18 milioni di euro e non è ancora complatata. Come sototlineato da Zubbani, infatti, ci sono ancora 100mila metri quadrati da disinquinare e mettere in scurezza.
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