Il Tirreno

GLI IMPEGNI DI GOVERNO E REGIONE

Area industriale, pioggia di finanziamenti per bonifiche e porto

Un rendering del Water front del porto di Marina di Carrara e
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Un rendering del Water front del porto di Marina di Carrara e

20 milioni per disinquinare le aree, 5 per potenziare il raccordo ferroviario 35 milioni per il Water front e 150mila mq. in zona industriale di nuovo utilizzabili

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MASSA-CARRARA. Quindici ettari di zona industriale che tornano, dopo decenni, ad essere riutilizzabili. Un impegno “forte” del governo a fare la sua parte per finanziare il maxi progetto da 35 milioni di euro del nuovo Waterfront del porto di Marina di Carrara. Venti milioni di euro per le ultime bonifiche della falda inquinata, di cui 3 milioni subito disponibili per la bonifica in via Tinelli e alla ex colonia Ugo Pisa. Tornano da Roma con buone notizie i sindaci Alessandro Volpi e Angelo Zubbani. Il vertice con il governo e la Regione sull’Accordo di programma è stato positivo. «Un incontro che avevamo preparato con riunioni tecniche e che ha fatto registrare importanti passi avanti. Per la prima volta avevamo come interlocutori, insieme, la viceministra allo Sviluppo economico Teresa Bellanova e il governatore Enrico Rossi. E per la prima volta c’è stata l’assunzione di impegni concreti da parte di Regione e governo», dice il sindaco Volpi. «Finalmente, dopo oltre un anno di incontri separati, chiusure e frenate, usciamo dal tavolo con la sensazione di essere su un percorso avviato», gli fa eco il primo cittadino carrarese Zubbani.

Il motivo di questo “moderato ottimismo” sta nel fatto che la Regione e i ministeri dello Sviluppo economico e dell’Ambiente, cioè gli enti che dovranno finanziare il maxi accordo per la riqualificazione e la riconversione dell’area industriale apuana, hanno detto che sì quei soldi arriveranno. Ci sarebbe anche un’altra notizia, questa meno positiva (almeno da un certo punto di vista), e cioè che il ministero ha dato un sostanziale no al riconoscimento della provincia di Massa Carara come area “di crisi complessa”, riconoscendola come area di “crisi semplice”. Il che vuol dire che la situazione viene ritenuta meno grave rispetto a Livorno e Piombino (aree di crisi complessa) ma anche che qui arriveranno meno risorse e meno incentivi. Gli impegni, comunque ci sono e sono impe per decine di milioni di euro di investimenti in infrastrutture che dovrebbero rilanciare tutta l’economia del territorio. Si parte dalla restituzione all’utilizzo industriale di ben 15 ettari di aree finora bloccate dal Sin poi Sir: l’area ex Eaton (quella non occupata da Iglom), ex Imerys, Bic, una parte della ex Enichem in cui potranno insediarsi nuove industrie e poli produttivi.

A cercare imprenditori disposti a investire su questi terreni dichiarati non più inquinati, sarà il Consorzio Zona Industriale. Ente che però, dall’incontro è emersa anche questa volontà, verrà ridisegnato nelle strutture e nelle funzionalità che verranno studiate dalla Regione. Magari dotandolo di risorse o strumenti per calmierare il prezzo delle aree, considerato “da sempre” troppo alto. Ma le bonifiche non sono ancora completate. E allora ecco la rassicurazione del ministero dell’Ambiente a mettere sul piatto 10 milioni di euro, che si aggiungerebbero ai 10 già promessi dalla Regione, per completare la bonifica delle falde acquifere. E 3 milioni sono subito utilizzabili – il 6 luglio ci sarà la firma sull’accordo – per la bonifica in via Tinelli e all’ex Ugo Pisa. Poi, ci sono soldi per il dissesto idraulico: nell’incontro è stata concordata un finanziamentio di 5 milioni per il tratto finale del Ricortola. Ancora: confermato l’investimento per un investimento da 5 milioni di euro per potenziare il raccordo ferroviario fra zona industriale e porto di Marina di Carrara: 3 milioni dall’ Autorità portuale e 2 da Rfi, per un progetto che consentirà alle merci di viaggiare dal porto alle industrie della zona e alla rete ferroviaria nazionale e su cui i sindaci e le categorie economiche credono molto. Il Water front, infine: la novità è che il ministero dei Trasporti ha chiesto di inserire nel Fondo di sviluppo e coesione 13 milioni per finanziare il progetto di riqualificazione dell’interfaccia fra porto e città, che si aggiungono ai 9 milioni dell’Autorità portuale e ai 13 della Regione

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di Redazione web