Il dolore
Violenza sulla figlia, padre alla sbarra
L’uomo si difende con tutte le sue forze. La storia è stata scoperta dalle maestre della piccina
MASSA CARRARA. L’accusa è pesante: violenza sessuale nei confronti della figlia, quando la piccola non aveva ancora dieci anni. L’uomo anche ieri era in aula (il processo si svolge a porte rigorosamente chiuse) e si difende con tutte le sue forze: quello che dicono che ha fatto alla sua bimba è una menzogna. L’imputato è a piede libero, ma la piccina sta con la mamma e lui non lo vede praticamente più.
Ieri il collegio presieduto da Giovanni Sgambati (a latere Garofalo e Congiusta) ha sentito i testi dell’accusa, rappresentata dal pubblico ministero Roberta Moramarco. Sono state raccontate le dinamiche di quella famiglie da parte di amicie di chi aveva a che fare con la coppia. Degli approcci del genitore con la figlia. Una storia che non sarebbe mai venuta a galla se non fosse stata la piccola a far capire che c’era qualcosa che non andava, cambiando completamente il suo comportamento. Non solo nei confronti del papà ma anche delle altre persone che prima le suscitavano gioia e interesse.
Le insegnanti e la madre hanno voluto andare a fondo alla questione, scoprendo l’orrore. L’uomo non voleva credere alle sue orecchie quando è venuto a sapere di quello che era accusato, dalla sua principessa per giunta. Si è sempre difeso negando con forza quello che viene detto di lui. Gli manca il rapporto con la figlia, ma per dimostrare la sua innocenza tutte le volte si presenta in tribunale e si siede accanto al suo avvocato. Anche se quello che ha sentito ieri e sentirà le prossime volte lo fa soffrire.
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