Il Tirreno

Mediterraneo, il Comune vince la causa

di Cinzia Chiappini
Mediterraneo, il Comune vince la causa

Il tribunale gli ha dato ragione. Potrà riscuotere la fideiussione versata dalla società di circa 800mila euro

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CARRARA. Il comune vince l'appello contro la Mediterraneo Srl nella annosa vicenda delle opere annesse alla costruzione dell'hotel di via Genova.

Il tribunale da' ragione alle avvocatesse Sonia Fantoni e Marina Vannuici e così l'amministrazione adesso potrà' escutere la fideiussone versata a suo tempo dalla società. 800 mila euro per sistemare, finalmente, i giardinetti, i marciapiedi e l'illuminazione nella zona tra via Genova, via Garibaldi e viale XX settembre, nel cuore di Marina di Carrara a pochi metri dalla banchina dove nelle scorse ore sono sbarcati i croceristi della Thomson Discovery.

Li può prelevare o, come si dice, in questi casi escutere a partire da oggi l'amministrazione, semplicemente rivolgendosi alla Cassa di Risparmio di Carrara. Sì perchè ieri mattina il giudice Paolo Puzone del Tribunale di Massa, ha respinto il reclamo presentato dalla Mediterraneo srl e ha confermato la sentenza di primo grado a favore di Palazzo Civico.

Il caso è quello degli interventi sulle aree pubbliche che la società avrebbe dovuto eseguire contestualmente alla realizzazione dell'hotel che, come noto non ha mai visto la luce. Il municipio aveva rilasciato alla spa l'autorizzazione a costruire sulla base di una convenzione che prevedeva l'onere per la società di riqualificare le due pinete in via Garibaldi e i due giardini storici che affacciano su viale XX Settembre: in sede di accordo era stata versata una fideiussone da 800 mila euro presso la Cassa di Risparmio di Carrara a garanzia del municipio.

Il progetto dell'albergo è poi naufragato e così si è aperta una lunga querelle tra la Mediterraneo e l'amministrazione che ha riguardato non solo le sorti del sito in costruzione ma anche le opere annesse. Alla fine la questione si è risolta nelle aule del tribunale.

Ad aprile dello scorso anno il municipio ha avviato le procedure per l'escussione della fideiussone sulla base del mancato rispetto della convenzione: la Mediterraneo ha quindi presentato ricorso al Tribunale di Massa tentando di smentire l'accusa di inadempienza. Già in primo grado, nell'agosto del 2015, il giudice Elisa Pinna aveva dato ragione al comune, rappresentato dalle avvocatesse Sonia Fantoni e Marina Vannucci. Di lì a poco era arrivato il reclamo della srl che aveva prolungato il contenzioso. «Avremmo potuto escutere gli 800 euro già a gennaio, con tutto il tempo di sistemare il sito prima dell'estate» osserva Claudia Bienaimè di Carrara Bene Comune autrice di diversi interventi in consiglio comunale sul caso ex-Mediterraneo. E invece, ricorda la consigliera, a gennaio del 2016 l'amministrazione ha concordato con la srl una serie di rinvii, perchè la società aveva “ventilato” un progetto di ripristino delle aree mai però formalmente depositato in comune.

Ieri mattina il pronunciamento del collegio di appello presieduto dal giudice Paolo Puzone che ha confermato la vittoria di Palazzo Civico, accollando alla Mediterraneo 10 mila euro di spese legali. Le due avvocatesse del municipio hanno spedito una missiva ai vertici dell'amministrazione per informarli ufficialmente del risultato conseguito: da oggi dunque il sindaco di Carrara può recarsi alla Cassa di Risparmio per ritirare gli 800 mila euro di fideiussone che dovranno essere necessariamente destinati alla sistemazione del sito.

Ancoro tutta da risolvere invece l'altro contenzioso legato alla mancata costruzione dell'albergo ovvero il “rimborso” del valore dell'area, stimato in 1,7 milioni di euro.

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