Il dolore
La sindaca: vogliamo uscire da Gaia
Baracchini ribadisce le linee di programma: no all’ingresso nel Parco Appennino, agevolazioni per aprire attività
PONTREMOLI. Se qualcuno poteva pensare che l'avvio di questa nuova legislatura sarebbe stata tutto sommato soft, in attesa che maggioranza ed opposizioni si prendano le misure, è stato smentito sin dalle prime battute del nuovo consiglio comunale che si è tenuto martedì alle Stanze del Teatro della Rosa. Infatti il clima da campagna elettorale si è riverberato sulla prima seduta del nuovo consiglio: dai chiarimenti chiesti dal consigliere Francesco Mazzoni sulla presunta ineleggilibità del consigliere Jacopo Ferri per passare alla richiesta di precisazioni, da parte di Mazzoni, sul perché dell'assenza in ruoli importanti in giunta del consigliere Ferri in contraddizione, sosteneva, con il ruolo di leader che in pratica il consigliere ha. E dal canto suo Ferri replicava attaccando il Pd pontremolese sostenendo che dietro alla lista guidata da Danilo Lollo ci siano alcuni esponenti del Pd che ne hanno contribuito la formazione sottoscrivendo la lista. Insomma un inizio di consigliatura davvero "fuoco e fiamme" che rischia di far perdere un po' il filo su quelle che dovrebbero essere le tematiche principali, ovvero i progetti che questa amministrazione ha intenzione di fare per i prossimi cinque anni.
Ed è il sindaco, Lucia Baracchini, che prova a sintetizzare le linee programmatiche che, inevitabilmente, rispecchiano in linea di massima i concetti espressi dalla lista "Cara Puntremal" nel corso della campagna elettorale. «Sicuramente non sarà facile ripetere l'ottimo lavoro svolto nei cinque anni passati - sottolinea il primo cittadino - ma il nostro impegno è quello di continuare a lavorare per la valorizzazione di Pontremoli e per il miglioramento della vita dei cittadini". Il sindaco ha diviso in tre settori le sue principali linee programmatiche "il cittadino e il territorio", "opere urbanistiche" e "turismo, cultura e commercio". Nel primo punto il sindaco rimarca «l'impegno a difendere il presidio ospedaliero», la volontà di valorizzare le frazione, si conferma il no all'ingresso nel Parco dell'Appennino e soprattutto la volontà di coinvolgere la popolazione per un referendum per valutare la fuoriuscita da Gaia spa «stiamo valutando se sarà possibile effettuarlo ad ottobre in concomitanza con il referendum costituzionale. Magari coinvolgendo sulla stessa tematica altri comuni limitrofi e non». Per quanto riguarda le opere pubbliche da segnalare la volontà di realizzare il ponte a Cadugo (fonte di numerose polemiche), la ristrutturazione e completamento del cimitero cittadino e di quelli frazionali. Infine sulla tematica del turismo e cultura il sindaco sottolinea come si voglia lavorare per favorire lo sviluppo dei territori frazionali, attivare la promozione e il marketing delle numerose risorse del territorio e delle sue manifestazioni. Si sta pensando poi «ad introdurre strumenti finanziari ad hoc per incentivare l'apertura di nuove attività nel centro storico cittadino». A queste tematiche presentate dal sindaco hanno risposto i due gruppi di minoranza. Battaglia, pur riconoscendo la larga vittoria dell'amministrazione in carica evidenzia, come rispetto al 1990, prima amministrazione guidata da Enrico Ferri, «questa lista, in continuità con quel percorso politico, abbia perso di freschezza e di entusiasmo" e rivendica alcune contraddizioni che sostiene siano presenti nel programma "si parla di ambiente e turismo. E allo stesso tempo si dice no all'ingresso nel Parco dell'Appennino solo per non toccare alcune categorie, quella dei cacciatori in primis. Si asserisce di voler ottenere per il Comune il riconoscimento della bandiera arancione, ma uno dei punti chiave per poter ottenere tale riconoscimento è avere il Centro Storico senza macchine. Non mi pare che ci sia alcun progetto in tal senso. Poi oggi si parla di uscire da Gaia, ma allo stesso tempo, quando ci fu l'occasione, non si fece abbastanza per evitarne l'ingresso».
Per Mazzoni alcuni punti presenti nelle linee programmatiche lette dal sindaco sono «assolutamente condivisibili ed anzi saremo più che aperti ad un confronto sulle tematiche reali» ma allo stesso tempo evidenzia come ci siano alcuni punti assenti: l'ingresso del Comune nel progetto Sprar per gli immigrati, un lavoro per pensare ad una Unione di Comuni diversa, divisa in tre macro settori e poi lavorare per un percorso di fusioni dei Comuni, e l'ipotesi di creare una Ztl per il Centro Storico.
Il sindaco ha sottolineato come su alcuni aspetti (il rapporto con l'Unione in particolare) ci siano già stati tentativi, già in apertura della precedente consigliatura, ma che non sono approdati a buon fine proprio per la chiusura degli altri componenti dell'Unione.
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