Sicurezza
Affitti in nero da capogiro alle giovani escort
Si tratta soprattutto di sudamericane. Difficile censire le ragazze, ma il fenomeno è diffuso
MASSA CARRARA. Non ci sono soltanto ragazze che si prostituiscono di notte sul lungomare tra Massa e Carrara, ormai le lucciole si sono trasformate in escort, affittano appartamenti lussuosamente arredati e ricevono dalla mattina al pomeriggio. Con tariffe che non superano mai i cento euro. Sono orientali, ma soprattutto sudamericane. E non hanno mai più di trent’anni. Difficile scoprirle, ma chi affitta loro gli immobili rischia parecchio. Come quel titolare di un’agenzia immobiliare finito a processo con la richiesta della confisca di quattro case di sua proprietà.
Difficile da censire le escort, ma tra Massa e Carrara sono circa una ventina. Ma quello degli affitti è un mercato parallelo. In nero. E riguarda soprattutto le prostitute e i transessuali, persone che occupano una casa non solo per viverci ma soprattutto per lavorarci. Le abitazioni alcova si trovano quasi tutte nelle due Marine e da tempo sono nel mirino delle forze dell’ordine, impegnate nella lotta alla prostituzione. Carabinieri e polizia però si sono dovuti fermare un attimo prima di poter intervenire perché il nero esiste, ma è impossibile da accertare perché i locatori sono molto scaltri e si approfittano della necessità e dei redditi elevati dei locatari. Registrano un contratto a una cifra di mercato, più o meno sui cinquecento euro, e su questi soldi ci pagano le tasse. Giusto per rendere l’idea i cinquecento euro certificati in realtà non sono mai meno di 1.200 euro.
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