Il Tirreno

«A Massa poche imprese innovative»

di Giulia Rafanelli
«A Massa poche imprese innovative»

Diminuiti i giovani che chiedono spazi per aprire nuove attività. Associazione Articolo 1: «Ma l’incubatore è ancora attivo?»

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di Giulia Rafanelli

MASSA

Esiste o no un incubatore d'impresa riconosciuto a Massa? La risposta non è scontata. Secondo la Rete degli Incubatori Toscani, no. Selezionando Massa-Carrara nel menù a tendina sul sito della rete regionale del sistema di Incubazione di impresa, sito internet di riferimento regionale per le società innovative e, appunto, per gli incubatori d’impresa, il risultato è «Nessun risultato»: non ne risultano esistenti nel territorio provinciale. Un incubatore è la prima leva per lo sviluppo delle imprese ”giovani”, altrimenti dette “innovative” su un territorio. Cosa fa un incubatore? prepara il terreno per l’innovazione, lo fa trovando bandi nazionali o europei ai quali i giovani che vogliono avviare una nuova impresa, di qualsiasi tipo, possono partecipare per ottenere un finanziamento, lo fa verificando i requisiti delle startup, lo fa mettendo a disposizione praticamente spazi fisici. Nonostante la Rete degli Incubatori Toscani, non annoveri Massa tra le “città innovative”, Massa giù da vent’anni cavalca l’onda dell’innovazione. L’incubatore di Massa, situato nella zona industriale Apuana, adesso fa parte di Sviluppo Tscana spa, società in house della Regione Toscana. Una società in house, è una società della pubblica amministrazione e da questa utilizzata per svolgere servizi che in caso contrario dovrebbero essere appaltati esternamente.

Ma facciamo un passo indietro.

Qualche giorno fa, l'associazione di stampo politico, Articolo 1 primo, per bocca di Nicola Del Sarto ha inviato una lunga lettera chiedendo all’amministrazione massese se c’è o meno l’intenzione di investire tempo e denaro per rendere Massa una città “smart”, ovvero, intelligente, o per meglio dire, all’avanguardia in termini di innovazione. Del resto, un passo in questo senso è già stato fatto. Il mese scorso è stata tenuta a battesimo la coworkeria. «E’ una delle poche iniziative con focus sull'innovazione poste in essere dall'amministrazione - sostiene Del Sarto - Considerando, infatti, che i posti di lavoro per i giovani potrebbero essere garantiti in futuro dalla capacità di essere "innovativi" ci si aspetterebbe che il Comune di Massa si impegnasse di più per promuovere la cultura dell'innovazione nel nostro territorio». «Sarebbe interessante capire - ha poi aggiunto - i rapporti che l'amministrazione intrattiene con l'incubatore della zona industriale, facente parte della società Sviluppo Toscana spa. Ma la vera domanda è: l’incubatore è ancora attivo?».

Ecco il punto. «L’incubatore di Massa esiste se arrivano domande di spazi da giovani che hanno intenzione di avviare nuovi progetti d’impresa sul territorio». A fare luce sullo stato dell’arte dell’innovazione, per quanto è di sua competenza, è l’amministratore unico di Sviluppo Toscana spa, Orazio Figura. In estrema sintesi, compito di Sviluppo Toscana è quello di mettere a disposizione servizi, ma soprattutto spazi agli imprenditori di domani, a quei giovani che hanno un’idea da realizzare e necessitano delle risorse per trasformarla in un business. Ma da quanto lamenta Orazio Figura, a Massa, non arrivano più richieste di nuovi spazi che l’incubatore della Regione che ha sede anche a Massa, avrebbe a disposizione. «Circa il 70 per cento dei nostri locali sono occupati da imprese molte di queste massesi, ma la crescita delle startup si è ridotta». Insomma il problema è che l’innovazione da Massa è partita, ma da Massa si sta allontanando. «Molte realtà che sono partite dall’incubatore di Massa - ha spiegato Figura - hanno avviato percorsi autonomi e, in alcuni casi, hanno avuto uno sviluppo sia a livello nazionale che internazionali».

Un esempio è la software house BNova, società che offre consulenze per la Business Intelligence. Concludendo, l’esistenza di un incubatore è correlata alla richiesta di avviare nuove imprese sul territorio.

E ad ora, a quanto pare, sono pochi i giovani che scommettano su Massa per le loro attività.

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