Sicurezza
Tornano gli chalet a Marinella ma anche le proteste
Le strutture dovranno essere rimosse entro il 31 ottobre Il consorzio: «Forti spese e ancora non siamo operativi»
MARINELLA. Nuova stagione estiva, antichi problemi. Quasi alle soglie del giro di boa della bella stagione, considerando che il turismo balneare ha vita breve nel lembo di litorale tra il Comune di Carrara e quello di Ameglia, le strutture ricettive che si ergono sulle spiagge libere sono tutt'ora oggetto di un radicale maquillage iniziato lo scorso autunno con la demolizione e da poco proseguito con la messa in opera dei nuovi prefabbricati che ospiteranno bar, punti ristoro e affitto di ombrelloni e sdraio. Strutture removibili che, entro il 31 ottobre, dovranno però essere rimosse e, nella prossima stagione estiva, rimesse in opera. Il malcontento serpeggia tra gli imprenditori, i quali puntano il dito sulla burocrazia che frena il nuovo Piano spiagge che dovrebbe rilanciare un territorio atipico quale si dimostra (da sempre) essere Marinella, distante non soltanto geograficamente da Sarzana, molto vicino a quello di Marina di Carrara, diverso dalla vicina Fiumaretta.
Se a tutto si assomma il noto progetto di rilancio della costa di Marinella che proprio non ne vuole sapere di decollare, ecco che la zona in questione resta bersaglio e fucina di vecchie e nuove polemiche. A innescarle sono alcuni degli addetti ai lavori del consorzio Riviera di Luni che, sostenuti dal presidente Andrea Carlini e dal direttore Roberto Madrignani, lamentano i ritardi dovuti all'iter burocratico che frena il via alla stagione balneare 2016. Tra i vari imprenditori coinvolti nel riassetto che procede a rilento, si alzano le voci di Riccardo Babbini e Roberto Aliboni, quest'ultimo molto noto non solo nella nativa Massa per i suoi trascorsi nel calcio professionistico, avendo militato, negli anni Ottanta, anche in serie A nelle fila del Brescia, dopo vari campionati anche con Carrarese e Massese. Il primo gestisce il bagno Grecale e il secondo il Maestrale, due delle cinque strutture del consorzio soggette a rifacimento. Le altre sono Libeccio, Capannina e Kinderheim.
«Stiamo sostenendo forti spese - è il coro - sia per la demolizione dei vecchi chalet in legno che erano posti su territorio demaniale, che per i nuovi, sistemati su area privata. Alle soglie di luglio, poi, ancora non siamo operativi e ciò comporta perdita economica». Rincarano la dose il presidente Carlini e il direttore Madrignani: «Il Consorzio si è accollato la spesa di diverse migliaia di euro per ripulire le spiagge e il ritardo del via al Piano spiagge non permette l'arrivo di finanziamenti statali da usare, ad esempio, contro l'erosione del litorale. Il Comune di Sarzana, con cui abbiamo peraltro avuto incontri, è anch'esso alle prese con la burocrazia e non sempre può fare qualcosa, malgrado le nostre pressioni».
Il consorzio Riviera di Luni ha sede a Sarzana: gli associati, 23, sono imprenditori operanti nel settore balneare, del litorale Fiumaretta -Marinella di Sarzana. La quasi totalità degli stessi affianca all'attività di balneazione le attività di somministrazione di alimenti, bevande e ristorazione. Il consorzio è stato costituito nel marzo 2008 su impulso delle associazioni sindacali di categoria (Confesercenti, Cna, Confartigianato) e nel 2014 in concomitanza con l'inizio della discussione della riqualificazione del litorale Fiumaretta Marinella, amplia la propria compagine sociale e assume la denominazione «Consorzio Riviera Di Luni», incorporando diversi operatori del litorale di Fiumaretta.
La nuova mission aggiuntiva del consorzio diventa l'organizzazione e il governo del processo di sviluppo del litorale. I prodotti offerti dai consorziati sono legati al turismo balneare e al tempo libero in generale, partendo dall'esperienza ultratrentennale degli operatori facenti parte del consorzio. Obiettivo del consorzio è di approfittare delle possibilità offerte dal Piano spiaggia e dal Ptc dei Comuni di Sarzana e Ameglia, in termini di ampiamento e riqualificazione del litorale per rinnovare le proprie strutture ricettive attraverso la demolizione e ricostruzione delle stesse. Il piano in discussione nei due enti prevede, ove possibile, la liberazione dalle costruzioni asservite alla balneazione (chioschi, bar, ristoranti) delle aree demaniali, attraverso il trasferimento di tali infrastrutture al di là della linea demaniale su terreno privato, con un contestuale rifacimento dello sky line del litorale.
«Ciò comporterà conseguentemente da parte degli operatori - sottolineano i dirigenti del Consorzio - la possibilità di vedere un considerevole ampliamento dell'arenile e di poter realizzare nuove strutture più consone a una domanda turistica che chiede sempre più servizi e di maggiore qualità. La programmazione degli Enti prevede, speriamo bene visto l'atteggiamento sul Piano della nuova Giunta Regionale, anche un sostanzioso intervento pubblico in termini di infrastrutture, con la possibilità di inserimento di attività complementari a quelle propriamente turistico -ricettive allo scopo di offrire ai potenziali fruitori nuove possibilità in termini di svago e shopping. Purtroppo le recenti notizie inerenti le osservazioni Regionali al piano Particolareggiato di Marinella di Sarzana pongono una seria ipoteca sulla fattibilità economica del piano stesso, frustrando ancora una volta le possibilità di uno sviluppo e di una vera riqualificazione del litorale di Marinella. A ogni modo il Consorzio continuerà indipendentemente da tutto ciò a perseguire i propri obiettivi, comportandosi alla stregua di un unico operatore cercherà di garantire la massima flessibilità in termini di offerta di servizi, dallo stabilimento balneare dotato di tutti i comfort, alla spiaggia libera, assicurando comunque a tutti gli avventori un elevato standard in termini di accoglienza, come parcheggi, servizi igienici, servizi informazioni e prenotazioni, al fine di garantire al turista, nei termini del possibile, una vacanza serena. In questa ottica va vista la presentazione da parte del Consorzio, al Comune di Sarzana di un progetto volto alla costruzione di cinque chioschi sul terreno della Marinella spa, in prossimità della spiaggia libera di Sarzana che nel periodo maggio-ottobre garantiranno il servizio noleggio di ombrelloni e lettini, di somministrazione alimenti e bevande, e in alcuni casi anche il servizio di sorveglianza bagnanti. Gli stessi realizzati integralmente in legno sanno smontati completamente alla fine della stagione balneare».
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