Il Tirreno

Torna a splendere l’oratorio di Offiano

Torna a splendere l’oratorio di Offiano

Restaurato dagli Alpini dopo il terremoto del 2013, sabato una cerimonia con cori, banda e vescovo

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CASOLA. Cerimonia di inaugurazione del seicentesco oratorio dell’Annunciazione alla Pieve di Offiano di Castiglioncello, restaurato dagli Alpini dopo i danni provocati dal terremoto del 2013. Si terrà sabato a cura dell’Associazione Nazionale Alpini sezione Alpi Apuane e Gruppi Alpini della Lunigiana. La cerimonia inizierà alle 10 e prevede una sfilata fino all’oratorio, accompagnata dalla Filarmonica Santa Cecilia di Casola. Ma ci sarà anche una messa celebrata dal vescovo Giovanni Santucci e dal vescovo Emerito Eugenio Binini con la partecipazione del Coro dell’Ana Monte Sillara sezione Alpi Apuane. Alle 12 scoprimento della Lapide in ricordo del Beato Don Carlo Gnocchi e di Don Sergio Rosaia.

Quindi torna agli antichi splendori questo gioiello dopo l’encomiabile opera svolta dagli Alpini, ancora una volta protagonisti di altruismo. La chiesetta il 21 giugno 2013 venne seriamente danneggiata dal sisma con magnitudo 5,2 della scala Richter che colpì la Lunigiana orientale. Il seicentesco oratorio dell'Annunciazione di Castiglioncello, abbarbicato alla roccia su cui sorge l'antico borgo, così come si legge nel libro Alta Valle Aulella di Cabona-Crusi," viene nominato per la prima volta in un atto del 1481, tra i possedimenti dei Malaspina di Fosdinovo e pochi anni dopo,nel 1495, passa a Firenze" .

«L'oratorio, chiesetta degli Alpini, sorge sulla nuda roccia, proprio così come inizia la nostra preghiera, la preghiera dell'alpino», dice Pier Giorgio Belloni, vice presidentee degli alpini apuani, che ha organizzato e curato tutto l'iter dei lavori. E aggiunge : «Avevamo preso un impegno e l'abbiamo mantenuto. Normale per noi alpini, anche se l'impegno è stato notevole anche dal punto di vista finanziario perché abbiamo trovato sempre cose nuove da restaurare e sistemare. Abbiamo, però, trovato anche tanti amici che ci hanno aiutato: la Fondazione Cr Carrara, l'ingegner Franco Barbieri, che ha diretto gratuitamente i lavori, gli operai alpini della Orion di Luca Mannoni, il coro Fmir di Carrara e la corale Guglielmi di Massa, il coro Ana Monte Sillara di Bagnone, il gruppo teatrale Cile' di Serricciolo, lo sci club La Torre di Castellarano, singoli alpini e simpatizzanti e soprattutto i nostri meravigliosi Gruppi. In particolare quelli di Pontremoli, Fivizzano, Casola, Carrara, Val Taverone, Reggio Emilia, Collagna».

Marco Landini

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