Il Tirreno

Ponte di Ferro, l’elogio del difetto

Ponte di Ferro, l’elogio del difetto

Torna il Simposio: 5 giorni quest’anno dedicati alla video-arte e alle “lucciche”

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CARRARA. Rendere l'unicità dell'imperfezione attraverso la video arte: torna il Simposio di Ponte di Ferro per 5 giorni tra arte, cultura ed eventi collaterali.

Comincerà domani e durerà fino a domenica 26, compresa (orario dalle 21 alla mezzanotte, circa) la quarta edizione del Simposio organizzato dall'associazione indipendente Ponte di Ferro (e dai suoi collaboratori) di via Carriona di Colonnata 2. Sarà gratuito, aperto al pubblico e, per la prima volta, sarà dedicato alla Video Arte e inoltre, collateralmente alle proiezioni, le serate dell'evento saranno accompagnate da eventi con concerti e spettacoli.

E quest'anno il Simposio di Video Arte, dunque, sarà intitolato alle “lucciche”, un comune difetto del marmo – spiega il sito dell'associazione – un fattore aleatorio nella materia che contraddistingue la superficie con piccole impurità di cristalli e quarzi». Gli artisti partecipanti dovranno quindi, con proiezioni e videomapping, ripercorrere questa tematica, esaltandone il significato. La parte delle mappature sarà curata da Studio Cyberfreak, mentre quella dei video dall'artista statunitense Marco G. Ferrari.

Ponte di Ferro è un’associazione di artisti indipendente e senza scopi di lucro che da oltre dieci anni è presente nel territorio, «un laboratorio – come si racconta l'associazione – creato per avere un ambiente vitale dove condividere interessi e progetti; uno spazio attrezzato dove poter realizzare le proprie opere».

Un ricco calendario di eventi collaterali, dicevamo, accompagnerà il Simposio: dalla serata di domani fino a quella di domenica tanta buona musica dal vivo e spettacoli. «Il tema del Simposio di quest'anno – ha spiegato l'artista Fabio Rebora, dell'associazione Ponte di Ferro – sarà quello dell’imperfezione. Il difetto come valore, il difetto come qualità positiva che porta all'unicità». «È una cosa nuova – ha osservato Corrado Marchese scultore del collettivo di artisti – abbiamo cambiato argomento quest'anno, siamo curiosi di vedere come andrà».

Luca Barbieri

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