Sicurezza
Palazzetto, stadio campo di atletica: impianti a pezzi
Strutture vecchie e da rimodernare, il Comune a caccia di finanziamenti anche per una nuova pista di ciclismo
MASSA. C’è spazio per lo sport in città? Fra palestre semi inagibili, il palazzetto che non c’è, stadio che ha ancora tanti problemi, campo scuola bisognoso di interventi, ecco una radiografia di “come stanno” le strutture sportive massesi. In una città ( e provincia) tra le più colpite dalla crisi economica, inevitabile che le ripercussioni si riflettano anche sugli impianti dedicati allo sport. Con l'assessore allo sport della città, Gabriele Carioli, che da pochi mesi ha avuto l'assessorato in eredità dal sindaco Alessandro Volpi, abbiamo fatto una specie di esame generale. Passiamo subito a fare il punto sul nuovo palazzetto dello sport, struttura ormai in dirittura d'arrivo.
Palazzetto dello sport. «Ormai siamo vicinissimi -inizia l'assessore Carioli – la demolizione dovrebbe essere ultimata entro la fine di luglio. Ci sono stati dei ritardi per delle modifiche fatte alla gara di appalto dovute al cambiamento del codice appalti ma ormai l'assegnazione sarà veloce, 15 giorni per presentare le l'offerta e poi apertura delle buste. Abbiamo avuto il parere favorevole del Coni, dei Vigili del fuoco. Il progetto è piaciuto. Il bilancio comunale l'aveva approvato ed ora si spera che il Coni ci tenga in considerazione anche grazie all'interessamento di Martina Nardi che ne sta seguendo i bandi relativi. Noi dovremmo entrare nei finanziamenti dei bandi triennali del Coni per la realtà “sfortunata” della nostra zona ( vedi crisi, disoccupazione ecc.) ».
Insomma Carioli è molto fiducioso, anche per la fase della costruzione. «Subito entro fine luglio partirà la gara dell'assegnazione della costruzione – continua l'assessore- è stato presentato il progetto definitivo e verranno assegnati i lavori che poi dovrebbero partire entro ottobre». Poi, in uno spazio di tempo relativamente breve il palazzetto sarà realtà. Entro la prossima estate.
Pista di ciclismo. La Federazione ciclistica ha già pronto il progetto ( lo ha presentato in inverno alla festa provinciale del ciclismo) ma qui si deve attendere l'approvazione del regolamento urbanistico. «Nell'approvazione del regolamento urbanistico deve essere stabilita la zona adatta, il terreno (ammette Carioli ) anche se il suggerimento della stessa Federazione al momento della presentazione del progetto ci ha già indicato un sito adatto. Dovremo trovare il modo di finanziare l'operazione anche se la Federazione potrebbe aver trovato qualche soluzione fra i suoi sponsor. Comunque entro fine anno l'approvazione del regolamento dovrebbe andare in consiglio per l'approvazione definitiva ed anche lo spazio assegnato».
Una struttura che sarebbe molto importante per il ciclismo, specialmente quello giovanile, per la sua sicurezza, per lo sviluppo ( previsto nella zona industriale dove interesserebbe soltanto pochissime strade) e che darebbe finalmente tranquillità e promozione a tutto il movimento delle due ruote.
Campo scuola. Ormai è una struttura vecchia, obsoleta che ha bisogno di nuovi interventi soprattutto per migliorare la zona ricettiva. «Anche qui dovremo partecipare ai bandi di finanziamenti per rifare la pista - continua nella disamina l'assessore – poi per modernizzare la struttura ricettiva, spogliatoi, locali per ricreazione, bar attività commerciali insomma per rendere anche più vivibile e frequentabile la zona che comprende anche lo stadio ed il palazzetto. Inoltre dovrà essere esaminata la situazione di pini che creano tantissimi problemi».
Impianti per il calcio. «Ormai bisogna perfezionare e migliorare la convenzione con le società sportive (vedi Turano, Tirrenia, Poveromo, Ricortola Romagnano ecc.) - riprende Gabriele Carioli – magari allungando i periodi in modo da dare la possibilità alle stesse società di fare anche interventi in proprio ma anche per questo, come per tutti gli altri impianti, bisognerà coinvolgere sempre di più la Regione ( con Giacomo Bugliani) e lo stato. Una cosa importante sarà pensare ai terreni in sintetico ( fanno risparmiare in manutenzione, sono sempre praticabili, si possono giocare più partite al giorno senza problemi e sono anche sempre ben livellati) ma sono costosi e per questo stiamo monitorando i bandi per finanziamenti, quelli a fondo perduto, e magari far partecipare le società con crediti agevolati al Credito Sportivo, magari rilasciando gestioni lunghe».
Impianto Comasca ( tiro con l'arco). «Questo è un impianto sportivo dalla grande potenzialità – sostiene l'assessore- e per adesso è gestito, bene, anche per altre attività sociali, importanti ma per quello prettamente sportivo, il tiro, potrebbe essere sfruttato meglio, organizzare più gare e manifestazioni. E' vero che è omologato soltanto per gare locali e regionali, non nazionali e questo lo penalizza». Purtroppo questo impianto quando è nato, negli anni novanta, ha avuto un iter molto agile, costruito in pochi mesi poi però non è più riuscito ad avere l'omologazione nazionale. A quel tempo progettazione e costruzione furono velocissime anche perchè avrebbero dovuto ospitare la nazionale azzurra in preparazione per le Olimpiadi. Così sembrava.
Stadio comunale Oliveti. «Al momento c'è la convenzione con la Massese, il comune gestisce in proprio tutta la manutenzione – dice ancora Carioli - ed è ora in studio un regolamento apposito di gestione, magari insieme al palazzetto per ottimizzare il tutto». Quello dello stadio è un problema eterno, probabilmente la causa principale è la sua progettazione iniziale fatta in tempi dove, appena finita la guerra, c'erano le possibilità di ricostruzione ma bisognava sfruttare gli impianti per diverse discipline. Questo stadio fu costruito anche per l'atletica leggera, di forte interesse in quegli anni, ma poi non più utilizzato per questo scopo anche per la costruzione del vicino campo scuola. Inoltre la copertura, uno dei problemi principali, negli ultimi anni cinquanta ( periodo della costruzione, inaugurazione 1960) non era problema importante, almeno come ora. Ora resta l'unico stadio in toscana senza la copertura. Adesso coprire la tribuna, anche per come è disposta, costerebbe molto. « È un problema complesso – ammette Carioli riferendosi alla copertura e alle continue obiezioni dei Vigili del Fuoco – che ha bisogno di studi, tempo e soldi. E magari su questo argomento torneremo dopo aver risolto il problema del palazzetto che vede attualmente le nostre squadre di pallavolo, basket, calcetto, ginnastica , hockey emigrare su impianti esterni alla città. Insomma l'idea è di affrontare e risolvere un settore per volta, senza tornarci su, salvo emergenze».
Finanziamenti. Per realizzare i sui piani che riguardano il comparto sportivo, l’amministrazione civica punta molto su finanziamenti esterni. Per questo, spiega l’assessore Carioli, «lavora molto intensamente l'Ufficio Europa del comune che studia le varie possibilità di finanziamenti, verificare dove e se ci sono bandi europei o nazionali o regionali per arrivare a beneficiare di soldi pubblici. Una delle poche armi che restano per i comuni con scarse possibilità economiche».
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