Il Tirreno

Non potabile l’acqua della Tendola

I controlli periodici hanno rilevato coliformi nella celebre fontana di sorgente

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FOSDINOVO. C'è una fontana "storica" a Tendola di Fosdinovo, una "polla" come dicono gli abitanti di qui in dialetto. Una fonte d'acqua fresca e frequentatissima dagli abitanti del paese, ma anche da chi, di passaggio, scende dalla macchina per riempire la bottiglia. Ora, però, la sorgente è a rischio, i batteri coliformi ne hanno preso possesso e il Comune di Fosdinovo ha decretato la non potabilità dell'acqua che ne sgorga. Ma c'è un "giallo" legato all'attestazione di non potabilità. Sono gli abitanti stessi, o meglio alcuni di loro, a portarlo sotto i riflettori, mostrando il foglio affisso sulla fontana, che decreta la non potabilità dell'acqua. Ebbene, in base alla foto che è stata sottoposta alla nostra attenzione, l'attestazione di non potabilità si fonderebbe su analisi effettuate dall'ASL il 19 ottobre scorso. Il problema è che il timbro del Comune di Fosdinovo sarebbe del 26 maggio scorso. Quindi, da qui le domande degli abitanti che hanno sollevato il caso: non è che, per caso, abbiamo bevuto acqua non conforme ai limiti di legge per i batteri coliformi da ottobre a fine maggio? Non potevano essere rifatte le analisi dell'acqua, senza accontentarsi di quelle effettuate ormai a ottobre? Domande che abbiamo doverosamente "girato" al sindaco di Fosdinovo, Camilla Bianchi, la quale respinge tutto al mittente: "A parte il fatto che se il foglio che attesta la non potabilità viene strappato, è difficile sapere che da quella fontana non si può bere, magari non vi hanno mostrato un altro foglio allegato all'attestazione di non potabilità, ovvero quello che riporta che le analisi sono state effettuate dall'ASL ogni mese fino ad oggi. Rimane il fatto che il problema legato alla presenza di batteri coliformi in quella fonte - aggiunge Camilla Bianchi - non è di facile risoluzione, visto che si tratta di una sorgente molto superficiale, quindi facilmente contaminabile da foglie e deiezioni di animali, magari di cinghiali. Vedremo se abbiamo la possibilità di fare qualcosa e interpellerò anche Gaia spa in proposito" conclude il primo cittadino di Fosdinovo.

Gianluca Uberti

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