Sicurezza
Camion in viale Potrignano? No, grazie
Nonostante le rassicurazioni del sindaco cittadini e associazioni dicono no al “protocollo Sagro”
CARRARA. I residenti di Grazzano, il comitato Sos Carrara e Assemblea permanente bocciano il protocollo d’intesa che riporta i camion del marmo in città e mettono in dubbio le rassicurazioni fatte dal sindaco Angelo Zubbani e dall’amministrazione sul contingentamento dei passaggi.
Saranno davvero solo 10 camion al giorno? Basteranno veramente appena sei mesi a realizzare la nuova via di cava? La strada per Gragnana compromessa com’è dal dissesto idrogeologico sopporterà il passaggio di altri bisonti del marmo? E, infine, è davvero indispensabile far transitare i mezzi pesanti davanti a tre scuole? Sono questi i quesiti che sollevano gli animatori di Comitato di Grazzano, Sos Carrara e Assemblea Permanente nel commentare il protocollo d’intesa siglato da Provincia, Ente Parco, Comune di Fivizzano e di Carrara per consentire il transito dal centro città a una decina di camion al giorno “incaricati” di iniziare a smaltire i detriti che si sono accumulati dei siti estrattivi alle pendici del Sagro, in attesa che sia realizzata – garantiscono gli enti nel giro di sei mesi - una via di cava che colleghi questo bacino a quello di Torano e da lì alla strada dei Marmi.
Assemblea Permanente ricorda che «la strada per Gragnana da dove dovrebbero passare di nuovo i camion aveva qualche “problemino” di cedimento» con tanto di fessurazioni in un’abitazione (evacuata) e smottamenti provocati dal dissesto idrogeologico post alluvioni.
Sos Carrara osserva che «il progetto della strada interna ai bacini marmiferi non è ancora stato fatto» e che tra approvazione ed effettiva realizzazione trascorreranno probabilmente ben più di sei mesi. Non solo: secondo Sos i «camion non saranno soltanto 10 perché i detriti accumulati alle falde del Sagro sono diventati una montagna, visto che non vengono trasportati a valle da molti anni». E anche i cittadini di Sos non escludono il ricorso alle vie legali, consigliando all'amministrazione di non farsi «patrocinare dall’insigne professor Iaria che costa a noi cittadini un sacco di soldi ma di far lavorare piuttosto le due avvocatesse del comune che paghiamo tutti i mesi e sono bravissime».
Infine il comitato di Grazzano, oltre a condividere le perplessità espresse dalle altre due associazioni, ricorda che i camion attraverseranno una zona altamente sensibile, come quella del viale Potrignano, dove sorgono addirittura tre scuole. Di qui l’appello a far fronte comune per tutelare, prima di tutto, la sicurezza dei bambini. c.ch.
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