Il Tirreno

«Si deve migliorare il lavoro dei giudici»

«Si deve migliorare il lavoro dei giudici»

Il sottosegretario Ferri interviene sul caso Massa, dopo che cinque giudici su quindici hanno chiesto di essere trasferiti

3 MINUTI DI LETTURA





MASSA. Sulla diaspora di giudici del tribunale di Massa interviene il sottosegretario alla giustizia Cosimo Maria Ferri, un magistrato che prima di diventare un tecnico di governo era una toga. E lavorava gomito a gomito con chi sta preparando i bagagli per andare da un’altra parte (il gup Antonia Aracri e il giudice del civile Giampaolo Fabbrizzi a Lucca e il giudice monocratico del penale Fabrizio Garofalo a La Spezia) e chi invece ha chiesto di andare via ma per un motivo o per l’altro ha saltato il giro (il giudice di sorveglianza Maurizio Ermellini e il gup Ermanno De Mattia). Ma quello che fa impressione è che cinque elementi su quindici - un terzo della pianta organica del tribunale presieduto da Maria Cristina Failla - hanno presentato domanda per andare in altra sede.

Ferri guarda a quello che succde dalla sua posizione privilegiata, da addetto ai lavori che conosce la realtà perché ne ha fatto parte fino a pochi anni fa: «Il tribunale di Massa, al quale mi sento particolarmente legato, ha continuato a garantire anche dopo l'accorpamento delle sezioni distaccate di Carrara e Pontremoli, un buon indice di smaltimento tra sopravvenienze ed esaurimenti, con una riduzione di oltre il 20% delle pendenze ultratriennali al 31 dicembre 2015 e una durata media effettiva dei giudizi contenziosi civili contenuta nei tre anni, sempre nel 2015. Questi risultati sono stati possibili grazie al grande lavoro dei magistrati togati ed onorari, del personale amministrativo ed al contributo costruttivo offerto sempre dell'avvocatura». Ma il sottosegretario capisce dov’è il dente che duole: «Dobbiamo intervenire per migliorare le condizioni di lavoro ai magistrati apuani perché è evidente che il servizio giustizia deve poter disporre dei mezzi e delle risorse necessari per garantire ai cittadini una risposta rapida e di qualità. Ci tengo ad annunciare che è in dirittura d'arrivo la revisione delle piante organiche degli uffici che sarà attuata in base a vari criteri, tra cui anche quello relativo ai carichi di lavoro».

Insomma, potrebbero arrivare quei rinforzi invocati dal presidente Failla, anche alla presenza del ministro Andrea Orlando, poco più di un anno fa. «In riferimento al personale amministrativo - aggiunge Ferri - conosceremo, a breve, il contingente assegnato alla giustizia all'esito della procedura di mobilità obbligatoria, che si concluderà entro il mese di luglio, che darà luogo ad una distribuzione tra i diversi uffici alla quale ovviamente anche Massa potrà concorrere. L'anno in corso segnerà una svolta nell'attuazione del processo penale telematico, con il lancio dei nuovi applicativi per i registri di cancelleria e per la dematerializzazione degli atti. Puntiamo sempre di più sulla degiurisdizionalizzazione che, nelle forme della mediazione e della negoziazione assistita, sta dando risultati incoraggianti. Nella sinergia tra avvocatura e magistratura poniamo la sfida da vincere per realizzare un processo moderno ed efficace che, lo dico anche da magistrato, è la condizione per garantire nel concreto la tutela dei diritti».

E il sottosegretario conclude: «In questa direzione si muovono anche gli ultimi interventi normativi con cui si è inteso focalizzare l'attenzione sulla formazione e sull'accrescimento del livello di specializzazione di tutti i professionisti coinvolti nel processo». (d.d.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa