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Pagò la ghiaia ma la burocrazia lo ostacola

Pagò la ghiaia ma la burocrazia lo ostacola

Noto imprenditore aullese si rivolge alla Procura per puntare l’indice sugli uffici della Provincia

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AULLA. La sua ditta pagò 124mila euro (anzi 242 milioni di lire: era il 1998) al Demanio, tramite il Comune di Aulla, per un quantitativo di ghiaia estratto dalla località Sabbione di Pallerone ma a distanza di anni non è ancora riuscita ad entrarne in possesso.

Per questo, dopo un lungo peregrinare burocratico fatto di diffide andate a vuoto, l’imprenditore aullese Giorgio Tognini si è stufato e ha presentato un esposto alla Procura della Repubblica di Massa per chiedere di accertare le responsabilità.

In particolare secondo la denuncia dell’imprenditore il responsabile o i responsabili per reati ipotizzabili di omissione di atti d’ufficio e di abuso di ufficio vanno cercati nella Provincia. Tanto da chiedere alla procura «l’applicazione della misura cautelare interdittiva della sospensione temporanea del servizio da parte del funzionario e/o funzionari», eventualmente colpevoli.

Il percorso fatto dalla ditta per cercare di entrare in possesso del materiale ghiaioso già pagato è stato molto tortuoso e fatto di solleciti e diffide. Più recentemente, e siamo all’aprile scorso il Comune di Aulla rispondeva alla ditta che “essendo l’area in argomento di esclusiva proprietà demaniale, ogni autorizzazione all’accesso o ad altre operazioni è di competenza della Provincia di Massa Carrara (ora Regione Toscana) che è già stata da tempo investita della questione con nota del del 27 febbraio 2013”.

La ditta si era rivolta nel marzo anche alla Regione Toscana e in particolare al Genio Civile Toscana Nord che al sollecito rispondeva “la pratica cui si riferisce è ancora competenza della Provincia”. Ma la Provincia, secondo l’esposto, “non ha mai fornito risposta scritta alle diffide e al sollecito del legale” della ditta.

O meglio la ditta lamenta di aver ricevuto solamente una mail pec, datata 6 giugno 2016, non scritta nè firmata da alcuno con allegata una delibera della Regione Toscana sui compiti e le attribuzioni dei rispettivi organi.

La classica goccia che ha fatto traboccare il vaso visto l’imprenditore Tognini ha deciso di rivolgersi - tramite l’avvocato Fornaciari Chittoni - alla Procura per chiedere se nel comportamento degli uffici provinciali, è ravvisabile un reato.

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