Il Tirreno

ACQUA SALATA

Gaia, aut aut del comitato

Chiara Sillicani
Gaia, aut aut del comitato

Botta e risposta tra sindaco e cittadini al Forum su Gaia.
I promotori: "O firma il nostro protocollo o noi non pagheremo più"

4 MINUTI DI LETTURA





MASSA. Che non volesse arretrare di un millimetro lo aveva già fatto capire, ma ieri pomeriggio, sabato 18 giugno, durante il forum su Gaia, promosso dall’associazione Massa-Città Nuova, il comitato “Acqua alla gola” cala l’asso. Lo fa lanciando a Comune e gestore idrico un ultimatum: chiede un tavolo istituzionale intorno a cui siedano comitato, Gaia e sindaco Volpi. In quel tavolo - ad ufficializzare la proposta è Francesca Galloni, promotrice del comitato e legale di Confconsumatori - si deve fare sul serio: la società e il primo cittadino devono mettere la firma in calce ad un protocollo e l’atto deve ratificare le richieste avanzate dai comitati. Non solo cancellazione definitiva del deposito cauzionale previsto per chi non ha addebito bancario, ma anche stop ai distacchi a carico dei morosi incolpevoli, quelli che non pagano perché i soldi per mettersi in regola con Gaia proprio non ce li hanno.

E non è finita qui perché il comitato chiede che Gaia e Volpi firmino anche il loro no all’addebito di 35 euro per le raccomandate e ridefiniscano - questo uno dei provvedimenti più importanti - lo scaglione oltre il quale scatta l’eccedenza di consumo e la tariffa rincarata. Non più 130, ma 190 metri cubi perché quello è - chiarisce la Galloni - il consumo medio annuo definito da Istat per una famiglia di tre persone. Il comitato «è stanco di chiacchiere e di impegni presi, ma non realizzati, di parole che non si traducono in fatti, di una chiusura di Gaia che alle domande di chiarimenti dei cittadini risponde solo pretendendo il pagamento». Ecco quindi l’ultimatum: un tavolo, impegni chiari, date certe entro cui concretizzarli quegli impegni. E firme in calce. “Acqua alla gola” l’eventualità che quel tavolo non si apra o che si apra, ma si chiuda con un nulla di fatto la prende in considerazione eccome e valuta anche l’opzione B.

Ad illustrarla ci pensa Galeano Fruzzetti, altro promotore, con Alfonso Baldi, del comitato: «Questo - i toni sono quasi solenni - è il tempo del coraggio e noi il coraggio lo abbiamo. Se serve, siamo pronti alla galera: Massa è capoluogo della protesta e il sindaco Volpi dovrebbe essere orgoglioso di una città che contesta un sistema. Se il tavolo non ci sarà, se le prossime bollette saranno identiche alle precedenti, beh noi - è la promessa di Fruzzetti - praticheremo la disobbedienza civile». E per chi trovasse ostico il concetto, lo traduce in parole più semplici: «Non pagheremo le bollette e siamo in molti perché in 500 siamo scesi in piazza nei giorni scorsi e in 10.000 abbiamo firmato per uscire da Gaia e in tanti, tantissimi non pagheremo».

[[atex:gelocal:il-tirreno:massa:cronaca:1.13626636:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/massa/cronaca/2016/06/08/news/in-500-in-piazza-contro-gaia-1.13626636]]

Un ultimatum pesante quindi lanciato alla spa che gestisce la rete idrica e al sindaco, invitato a scendere in campo non a titolo personale, ma con la fascia tricolore, da istituzione e socio al 20% di Gaia. Primo obbiettivo dei comitati, quindi, è abbassare le bollette e farlo subito, anche se, su questo fronte, l’ottimismo è ai minimi termini: «La fatturazione per le nuove bollette - l’avvocato Galloni fa il punto - è già in corso e temo che nessuna delle nostre richieste sia stata esaudita». Primo obbiettivo, dunque ma non ultimo, tappa verso la meta e quella meta rimane - il comitato lo sottolinea con forza - l’uscita da Gaia. Obbiettivo questo che ribadisce a chiare lettere anche il consigliere forzista Stefano Benedetti, membro dell’associazione che ha promosso e organizzato il forum e “avversario” di Gaia della prima ora. Superamento della spa e ritorno ad una gestione in house delle rete idrica e del la depurazione. In altre parole: acqua e fognature in mano al Comune.

[[atex:gelocal:il-tirreno:massa:foto-e-video:1.13688531:MediaPublishingQueue2014v1:https://www.iltirreno.it/massa/foto-e-video/2016/06/19/fotogalleria/acqua-salata-aut-aut-del-comitato-1.13688531]]

La partita è complessa, così complessa che il comitato - ne informa la Galloni - fa professione di umiltà e, per orientarsi nella complessa selva normativa, bussa alla porta di legali ed esperti nazionali che su acqua e tariffe ne sanno davvero tanto. In attesa della loro risposta, il comitato non rimane fermo: promuove una fiaccolata per il prossimo 5 luglio, continua a raccogliere le firme per l’uscita da Gaia, pretende un tavolo e la sigla di un protocollo. È evidente, insomma, che un nuovo soggetto si proponga come interlocutore, qualcosa di più strutturato di una protesta di piazza. Adesso l’interlocutore vuole risposte: chiare, in tempi brevissimi e tradotte - è il primo passo - in una pesante riduzione delle bollette.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa