Proteste
"C'è Marble weeks, e chi se n'è accorto"
Alcuni commercianti protestano: in piazza Alberica c’era il solito deserto
"Molti non sapevano nemmeno che si inaugurava la prima mostra al Cap"
L’hanno presentata, nelle note ufficiali della kermesse, come una rassegna nata grazie alla sinergia con i commercianti e il loro neonato consorzio. Una Marblke weeks voluta fortemente dal Comune, che ha acquisito il marchio dalla Imm, e che ha rivolto un appello agli operatori della città e anche a sponsor privati per la buona riuscita dell’evento.
Ma a lanciare il primo strale contro la Marble weeks, criticando l’evento inaugurale che si è svolto al Centro Arti plastiche di San Francesco, sono stati proprio alcuni commercianti di piazza Alberica e immediati dintorni. Molti lo hanno fatto sui social. Ma c’è anche chi ci ha messo la faccia e si è fatta portavoce delle lamentele e i borbottii di molti colleghi. Alessandra Benedetta Caffaz, della boutique White in piazza Alberica parla con schiettezza, come è abituata a fare sempre, molti infatti la ricorderanno per le sue battaglie contro la ztl in centro. «Venerdì ho raccolto le lamentele dei colleghi negozianti della piazza riguardo al fatto che nessuno era informato dell’inizio della Marble weeks- spiega con molta pacatezza la Caffaz - Tutti, o almeno la maggior parte, ha chiuso ancora prima dell’orario abituale e nessuno ha tenuto aperto la sera. In questa parte di Carrara, posso dirlo perché l’ho visto con i miei occhi, regnava il deserto assoluto». Insomma ancora una volta una città spaccata: all’inauguruazione della mostra di Daniel Spoerri a San Francesco, che di fatto ha segnato l’avvio di Marble weeks, un pubblico attento e grande entusiasmo da parte di chi, anche da fuori provincia, ha potuto ammirare quarant’anni di lavoro e conoscere di persona il maestro della Eat Art. Dall’altra parte un centro storico dove l’avvio di Marble weeks e quell’effetto di città piena a cui questa rassegna gli altri anni aveva abituato, non c’è stato. «No proprio non c’è stato alcun effetto, ma nemmeno un po’ di gente - assicura Alessandra Benedetta Caffaz - e ripeto che molti di noi non sapevano neppure che la mostra era iniziata».
In sostanza a portare gente in piazza Alberica per chi in questa piazza ci lavora, non sarebbe bastata l’unica opera della Marble weeks, istallata: quella Monstrum di Prasto, opera dello scultore georgiano Vazha Mikaberidze, da alcuni anni residente a Pietrasanta, che nel suo lavoro artistico si è confrontato con tutti i materiali, dal bronzo al marmo, dalla ceramica al ferro, dal legno all'acciaio. Forse la vecchia formula, con le opere già inserite in città e il consueto giuro di inaugurazione, con tanto di discorsi introduttivi sul palco della musica, come avveniva nelle edizioni precedenti forse avevano colto maggiormente nel segno. O forse semplicemente era quella una formula a cui la città si era affezionata. Ma tutto questo non può gettare discredito su un evento internazionale come quello che al Centro Arti Palstiche ha portato il maestro Daniel Spoerri, dando un valore aggiunto alla kermesse stessa.
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