Il Tirreno

Processo De Angeli «Al cliente il compito di essere in regola»

di Giulia Rafanelli
Processo De Angeli «Al cliente il compito di essere in regola»

Ascoltato un consulente della difesa dell’ex commercialista Ribadita la tesi: «Non truffa ma errore in buonafede»

3 MINUTI DI LETTURA





MASSA. Quello all'ex commercialista Mariannina De Angeli è un processo particolarmente sentito. «I truffati» non mancano mai di farsi vedere in aula e rispondono con sguardi di ghiaccio ai timidi saluti dell'imputata. Erano presenti anche ieri durante l'ennesima udienza di un processo ingarbugliato, dove cosa appare chiaro è che molti gestori o proprietari di piccole attività si sono ritrovati sul lastrico senza avere la percezione che la loro posizione nei confronti degli enti creditori fosse irregolare. In aula era presente anche lei, l’imputata, l'ex commercialista. La donna, insieme al marito Fabio Bertolucci e al fratello Mauro De Angeli è accusata di falso, truffa e appropriazione indebita.

Il giudice Fabrizio Garofalo ieri ha ascoltato il consulente chiamato a deporre per la difesa, il commercialista Carlo Ricci. Il commercialista ha provato a spiegare come funzionano i rapporti con Equitalia e l'Agenzia delle Entrate: «Spetta al cliente fornire tutta la documentazione relativa alla sua attività al commercialista, se ci sono delle omissioni nel passaggio tra commercialista e Equitalia, o il commercialista non è stato messo nelle condizioni di presentare la documentazione richiesta in modo esaustivo, oppure c'è stata un'insolvenza da parte del professionista» - ha detto il consulente. Sarà probabilmente su questo aspetto che farà leva la difesa: gli errori. Errori imputabili non soltanto alla De Angeli ma all'intero studio. La sensazione che è arrivata in fondo all'aula del tribunale, infatti, è che la difesa abbia intenzione di dimostrare che se i soldi dei clienti sono spariti è perché ci sono stati degli errori, il meccanismo del credito, del rapporto con gli erariali non era stato ben oliato. Già la stessa imputata, del resto, aveva chiesto al giudice di farsi interrogare per mettere in evidenza questo aspetto: «Sono stati errori, non soltanto miei ma del mio studio» aveva dichiarato in un’udienza dell'aprile scorso. «Sono errori», tra l'altro, è la formula con cui la De Angeli rassicurava i tanti che si presentavano nel suo ufficio con i solleciti di pagamento e le cartelle esattoriali, increduli perché convinti, fino ad un attimo prima, di essere in regola con lo Stato: «Si tratta di un errore, è tutto apposto, ci penso io», rispondeva la commercialista. La De Angeli, tra le altre cose, è, infatti, accusata di aver incassato denaro dai suoi clienti, denaro che però non usava per pagare le imposte delle loro attività; è accusata, in pratica, di essersi intascata tutti i soldi che passavano dalla sua scrivania. Soldi di gente comune. A restare con un pugno di mosche in mano sono stati piccoli artigiani, bottegai. Clienti con i quali aveva instaurato una sorta di rapporto di fiducia, stretto magari in anni di conoscenza e per logiche di vicinato. Come l'anziana che la De Angeli l'aveva vista crescere e che proprio per questo a lei si era affidata per pagare le imposte della sua macelleria, salvo poi vedersi depositare a casa le cartelle esattoriali di Equitalia, le contestazioni di Irpef e Ici di mancato pagamento.

In aula, ieri, la difesa, tramite le parole del consulente, ha cercato di dimostrare come spesso le pratiche commerciali restino impantanate nella farraginosa macchina della burocrazia e capita, talvolta, che si scontrino con la realtà dei fatti: «A volte i clienti non paghino» è riuscito a farsi dire l'avvocato difensore dal consulente. Controinterrogato dal pubblico ministero, Marco Rappelli, il test ha ammesso che è difficile riscontrare che gli assegni che la De Angeli riceveva dai clienti e che rendeva in liquidità, fossero davvero usati per pagare i debiti. Il processo però -non è andato oltre.

In aula erano presenti anche gli avvocati delle parti civili che si sono riservati di fornire la loro documentazione alla prossima udienza fissata il 16 luglio.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Proteste

Sciopero della scuola e dei trasporti venerdì 16 ottobre: le fasce garantite e i motivi della protesta

di Redazione web