La rabbia dei balneari: così non si lavora
Il titolare del bagno Zazà: in 37 anni mai avuto un inizio di stagione così brutto Dal bagno Lydia: la pioggia, il vento e freddo tengono lontani dalla spiaggia
MARINA DI CARRARA. Giornate più da inizio autunno che da inizio estate e una “bella” stagione che non decolla. I titolari degli stabilimenti balneari, in coro, esternano tutta la loro amarezza: “Così non si lavora”. Pochissime le giornate tipicamente estive e a risentirne sono proprio loro, i gestori etitolari degli stabilimenti, che da qualche settimana hanno aperto i battenti speranzosi in giornate di sole che potessero stimolare un po' il flusso di gente sulla costa. Ma così non è stato. «Sono 37 anni che ormai faccio questo lavoro – ci racconta Luciano del Bagno Zazà – e un inizio così non riesco proprio a ricordarlo. Speriamo veramente che si riprenda, purtroppo proprio queste settimane solitamente erano il più bel periodo della stagione». «Sembrava che la stagione partisse abbastanza bene, invece niente: il maltempo e la mareggiata con la conseguente erosione di una parte di spiaggia. Non va bene, abbiamo lavorato ben poco», fanno sapere, invece, dal Bagno Lydia, aperto dall'ultimo week end di maggio. «Fosse solo la pioggia: oltre a quello la mareggiata, il vento e le temperature. Anche il ponte del 2 giugno, quando abbiamo aperto, niente. Ci sarà stata forse una giornata di sole dall'inizio, anche oggi è brutto. Giusto qualche villeggiante che magari viene comunque, visto che ormai si trova qui, mentre gli stagionali locali con il tempo così è raro si fermino più di un'oretta», spiega Andrea Maggiani, titolare del Bagno Luciano, stabilimento freschissimo di restyling. «Si è invertita – prosegue – quasi la stagione: da marzo fino a maggio il tempo era bello, appena gli stabilimenti hanno aperto è cominciato il cattivo tempo. Dobbiamo ancora partire, in pratica, speriamo quindi che il tempo migliori e si stabilizzi perché non è semplice visto che giugno è quasi trascorso». E dal Luciano al Firenze la storia non cambia. «Non abbiamo ancora lavorato praticamente, anche perché le temperature non sono estive. Il ponte del 2 Giugno, poi, è stato disastroso», il commento del titolare del Bagno Firenze, Marco Pardi. «Negli ultimi tempi poi – ha osservato Pardi, presidente, inoltre, di Oasi Confartigianato a livello provinciale – la tendenza è quella di non muoversi in caso di tempo incerto. Speriamo cambi qualcosa, ad ogni modo, e cerchiamo di essere ottimisti». «Lavoriamo poco e le prenotazioni per ora sono scarse», a confermare l'amara tendenza di queste prime settimane è Giuliano Venturini, del Paradiso. «C'è giusto – continua – qualche ragazzo che viene, per il resto poca roba. Oltre alla pioggia, poi, abbiamo il vento».
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