Il Tirreno

Il tango di Amanda Sandrelli in ospedale

Il tango di Amanda Sandrelli in ospedale

Nel reparto di Oncologia del Noa spettacolo a sorpresa dell’attrice che ha incantato i pazienti

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CARRARA. «Riuscire a portare un sorriso, un piccolo sollievo in un luogo di sofferenza: ecco questo è l'obiettivo che mi spinge a donare un po' del mio tempo in reparti come questo». Con queste semplici e motivate parole Amanda Sandrelli, notissia attrice cinematografica e teatrale, figlia d'arte (i genitori sono Stefania Sandrelli e Gino Paoli) ha commentato il suo incontro con i pazienti del reparto di Oncologia presso il nuovo ospedale delle Apuane . Un incontro che la Sandrelli ha modulato raccontando ed intepretando la storia di Alfonsina Storni, una donna argentina vissuta nei primi del novecento che dovette confrontarsi con vicissitudini avverse, pregiudizi e una bigotta morale vigente, e che morì suicida annegandosi in mare. Da questo tragico episodio nacque la canzone Alfonsina y el mar, una lirica di Ariel Ramirez che numerosi artisti poi reinterpretarono. Una storia quindi di dolore, musica, tango, sensualità, disperazione e morte che Amanda Sandrelli ha declamato con passione, magia e grande musicalità, accompagnata da due grandissimi musicisti: Giapaolo Bandini alla chitarra e Cesare Chiacchiaretta al bandoneon. «Sono rimasto entusiasta - ci confida il primario di oncologia Andrea Mambrini - dalla esibizione davvero superlativa di amanda Sandrelli,Amanda Sandrelli - conclude il dottore - è una donna bellissima, di grandissima classe ed una interprete davvero superba. Che ha saputo lasciare un segno profondo nell'anima di chi ha avuto, oggi, la fortuna di ascoltarla».

(c.cu.)

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