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Dire addio a Gaia Tutte le proposte al forum sull’acqua

Dire addio a Gaia Tutte le proposte al forum sull’acqua

Le istituzioni, le associazioni, i comitati e i politici a confronto Benedetti: il referendum non è possibile? Cerchiamo altre vie

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MASSA. La proposta ufficiale sarà quella di costituire una commissione di tecnici e a quella commissione affidare il quesito dei quesiti: come uscire da Gaia.

Perché sul fatto che da Gaia si debba uscire - i comitati lo ribadiscono - di dubbi non ce ne sono. Si tratta però di capire - chiarisce Stefano Benedetti, consigliere massese in quota Forza Italia - come concretizzare l’uscita senza dimenticare che i Comuni vantano verso Gaia crediti importanti e che la partita devono giocarsela in campo istituzionale e nel rispetto di una complessa normativa.

Argomenti di stretta attualità che si ripropongono a pochi giorni dalla nomina del nuovo consiglio di amministrazione di Gaia e del suo presidente, il ventinovenne massese Vincenzo Colle. A riattualizzarli, quegli argomenti, è l’associazione Massa- La città nuova che conta tra i suoi promotori proprio il consigliere Benedetti, sostenitore di uno dei primi comitati contro il gestore idrico, dal nome significativo “No Gaia”. È l’associazione, adesso, nel pieno del dibattito su “Gaia sì, Gaia no”, ad organizzare un forum che dia voce alla politica (in questo caso a quella di centro-destra), ai comitati e alle istituzioni.

Sabato pomeriggio, alle 17, alle stanze del Gugliemi, siederanno infatti tre sindaci di altrettanti comuni soci di Gaia. Del futuro del servizio idrico parleranno Alessandro Volpi, sindaco di Massa, Angelo Zubbani, collega di oltre Foce e Massimo Mallegni, primo cittadini di Pietrasanta.

«È indispensabile - fa il punto Benedetti - uscire da Gaia e definire il percorso per farlo». Lui, insieme a Mauro Rivieri, presidente di Massa-Città Nuova e Marco Guidi, segretario provinciale di Fratelli di Italia, ha tentato la strada del referendum: «Abbiamo raccolto circa 300 firme e pensato a sostenere un referendum per verificare se i massesi volessero uscire da Gaia, su questo abbiamo interpellato anche il difensore civico per capire la fattibilità dell’ipotesi. Ci è stato spiegato però - Benedetti entra nel tecnico - che la competenza sul tema non è specificatamente del Comune e che la soluzione del referendum non è praticabile. Ma la necessità di uscire da Gaia rimane ed io l’ho messa nero su bianco - rincara Benedetti - in un ordine del giorno» in cui il consigliere faceva il punto sugli argomenti caldi, bollette salate in primis.

L’incontro di sabato pomeriggio sarà quindi l’occasione per un nuovo confronto sull’acqua, sulla gestione della rete e sugli strumenti in mano ai Comuni soci - sempre che li abbiano - per tirarsi fuori dalla società.

Volpi - e su questo ha il sostegno anche di Carrara - la sua disponibilità a portare in discussione temi come il deposito cauzionale, il ritocco agli scaglioni e il divieto al distacco per morosità incolpevole, l’ha dato. Ma una cosa sono i correttivi, altra cosa uscire da Gaia. Se ne parlerà comunque sabato pomeriggio alle Stanze del Gugliemi (vedi programma nel box). (c.s).

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