Sicurezza
Carrarese, deserta anche l’ultima asta: addio lega pro
Nessuna offerta per rilevare la società. Il sindaco: non bisogna arrendersi
CARRARA. La Carrarese non è ancora morta, ma questa volta siamo proprio all'ultimo respiro. Ieri mattina anche la sesta ed ultima asta fallimentare è andata deserta. Nessuna offerta è stata presentata allo studio del curatore Massimiliano Tognelli entro le ore 12. Nessun compratore per la società di piazza Vittorio Veneto che, stando così le cose, dovrà dire addio alla Lega Pro, dopo un clamoroso quinto posto ottenuto dagli uomini di Remondina al termine di una stagione zeppa di difficoltà.
L'ultimo incontro decisivo tra gli imprenditori del lapideo e Salvo Zangari ha portato ad un nulla di fatto, la Carrarese quindi appare destinata a scomparire. In realtà il sindaco Angelo Zubbani sta tentando un disperato estremo tentativo per trovare un accordo con gli imprenditori della città e far pervenire al curatore un'offerta fuori termine. Esiste ancora una flebile speranza, ma al momento il club apuano è un condannato a morte e solo un miracolo potrebbe salvarlo. Il curatore Tognelli: «Pensare che per una realtà come la Massese, intorno alla quale c'era meno clamore e meno tifo, alla fine una soluzione fu trovata. Oggi, invece, purtroppo non ho ricevuto nemmeno una telefonata; mi avete chiamato solamente voi». Sono parole amare e di rassegnazione quelle che Tognelli pronunciava ieri, per descrivere la situazione della Carrarese.
«Anche oggi non si è presentato nessuno all'asta. Sono stato tutta la mattina con una delegazione di tifosi giunta qui da me. Non se lo aspettavano loro e non me lo aspettavo nemmeno io». Ci spiega Tognelli, al quale chiediamo cosa farebbe nel caso in cui nelle prossime ore dovesse presentarsi un'offerta. «In quel caso potrei anche relazionarmi col tribunale, ma rischieremmo solo di fare spese inutili, perché bisognerebbe fare una procedura competitiva e fissare una data per la prossima gara. Ormai prendo atto che nessuno si è presentato in sei tentativi di vendita. A questo punto è Game Over».
Conclude Tognelli con quella che assomiglia più ad una vera e propria condanna senza possibilità di appello. Che ne sarà del calcio carrarino? Le prospettive sono umilianti e sconfortanti per una piazza ricca come Carrara, che nulla avrebbe a che fare col dilettantismo. Le prospettive sono la serie D o l'Eccellenza. In questi casi non si dovrebbe più passare dal curatore Tognelli. Basterebbe costituire una nuova società e rivolgersi alla Figc di Roma per chiedere la disponibilità per l'affiliazione alla categoria nella quale si vorrà far partire la nuova società. Dal punto di vista dei tifosi della Carrarese che hanno seguito la squadra in tutti questi anni, cambierebbe poco: resterebbe la consapevolezza di un tradimento imperdonabile, perché si può anche retrocedere sul campo, si può anche fallire a causa di scelte incomprensibili, ma un'altra cosa è sparire dal calcio che conta.
Il sindaco Zubbani: "C'è ancora speranza". Solo il sindaco Angelo Zubbani a questo punto può compiere il miracolo e convincere il mondo del lapideo a salvare la Carrarese. Il primo cittadino non vuole arrendersi e ieri spiegava: «C'è ancora una speranza che ci possa essere un'offerta fuori termine e a quel punto resterebbero da verificare gli eventuali tempi della procedura».
E' una speranza realistica?
«In questo momento so che ci sono interessamenti di soggetti disponibili a presentare un'offerta al curatore entro la giornata di oggi (ieri per chi legge ndc) o al massimo entro domani (oggi ndc), dopodiché, se questo avverrà, il curatore si rapporterà col tribunale per vedere cosa fare. Ieri (lunedì per chi legge ndc) doveva essere la giornata decisiva per questo accordo che ormai si profilava fra la compagine carrarina e quella rappresentata da Salvo Zangari. Sembrava che ci fosse un accordo con l'azionariato maggioritario di Carrara».
Quindi nell'accordo i nostri imprenditori locali avrebbero dovuto farsi carico della maggioranza, ma poi la trattativa è saltata?
«Dopo lunedì questa cosa non è andata in porto. Doveva esserci l'incontro conclusivo, per poi procedere martedì mattina con una soluzione. Questo purtroppo non è successo e in queste ore vedremo se c'è qualche ipotesi alternativa».
Per ipotesi alternativa intende una soluzione solo locale, oppure cercherete con Zangari un altro tipo di accordo? «Ora non voglio addentrarmi. E' vero che siamo stati molto prudenti, ma diciamo che stiamo verificando se la Carrarese si può ancora salvare, anche se con fatica e con tempi sempre più stretti. Anche la riunione coi tifosi, che avremmo dovuto tenere domani sera (questa sera per chi legge ndc), è stata spostata a venerdì 17. In quell'occasione diremo ai tifosi come stanno le cose». Crede che ci siano ancora spiragli?
«E' chiaro che se martedì mattina qualcuno si fosse presentato da Tognelli con una società e con la cauzione di 40.000 euro, la storia sarebbe stata molto più tranquilla - conclude il sindaco - Adesso invece si rischia veramente di andare fuori tempo massimo. Oggi c'è sicuramente delusione da parte di tutti e da parte dell'Amministrazione, però vediamo di non arrenderci».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
