Il Tirreno

«Capocava e sorvegliante, due figure distinte»

L’analisi di Cosimo Ferri sulla sicurezza nel mondo del marmo: situazione critica, bisogna cambiare

2 MINUTI DI LETTURA





CARRARA. «La situazione è molto critica: non possiamo esimerci dalla necessità di nominare almeno due persone distinte nella gestione della cava». Cosimo Ferri, sottosegretario alla Giustizia nel governo Renzi, non perde di vista le problematiche locali su cui mostra una crescente attenzione. E sul tema della sicurezza nel mondo del marmo, dopo i ripetuti, tragici, episodi dei mesi scorsi, interviene con un’analisi a tutto tondo. «Non è pensabile – dice Ferri – che il sorvegliante della cava (che deve sorvegliare sull'attività estrattiva e controllare la regolarità delle operazioni ive in tema di sicurezza) possa essere anche il capo cava, che è colui che materialmente esegue o fa eseguire le operazioni. Sono ruoli distinti, così come quello del direttore della cava deve rimanere distinto dal responsabile dei piani di produzione». Figure distinte per garantire più sicurezza, dunque: una necessità dettata dall’aumento della produzione e del cambiamento del modo di lavorare alle cave, argomenta Ferri: «Per dirla in termini pratici: prima si lavorava a blocchi, ora invece si sbancano le montagne e la natura si ribella. Si richiedono quindi misure più specifiche e più adeguate in quanto il tema della sicurezza è cambiato e va affrontato secondo nuove prospettive».

Occorre, inoltre, sostiene ancora «che l'impresa consideri la sicurezza un investimento e adotti, in base alla normativa vigente, rinnovati modelli di gestione del rischio sulla cui osservanza siano chiamati a vigilare soggetti in posizione di autonomia. Lanceremo pertanto gli Stati Generali della sicurezza sul lavoro per aprire un confronto costruttivo tra tutti gli operatori ed esperti del settore, dove al centro ci deve essere la tutela del lavoratore e la sicurezza sul luogo di lavoro». Ferri, che è un magistrato, affronta poi i risvolti normativo-giuridici dei compiti di sicurezza e prevenzione nelle attività di escavazione: «I possibili ambiti di intervento si appuntano innanzitutto sugli obblighi del soggetto al quale deva far capo il dovere giuridico: la garanzia deve essere effettiva come la Cassazione ha ribadito e il datore di lavoro, è comunque garante e responsabile dell'incolumità fisica di quanti prestano la loro opera nell'impresa».

Va inoltre rafforzato, conclude il Documento Valutazione Rischi, «di fondamentale importanza: esso deve riflettere tutti i rischi connessi all'attività aziendale e va soggetto a revisione periodica».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Attenzione

Ritiro urgente nei supermercati Conad di albume d’uovo per rischio salmonella

di Redazione web