Il dolore
Shopping domenicale: centro storico vuoto «Il Comune è latitante»
Pochi i negozi aperti, strade semi deserte, non bene le vendite «Da soli non possiamo farcela, servono più iniziative»
CARRARA. Le attenuanti ci sono, quella di ieri è stata effettivamente la vera prima domenica d’estate, il sole del pomeriggio ha spinto molti carrarini a riversarsi sulla spiaggia della Marina. «E’ anche la domenica delle Comunioni» ha commentato una delle commercianti del centro storico.
Attenuanti a parte, la domenica di apertura straordinaria dei negozi ha lasciato un po’ l’amaro in bocca agli esercenti che hanno aderito all’iniziativa promossa dal centro commerciale naturale «Carrara dei Marmi», nato in collaborazione con Confcommercio.
Seduti sulla fontana piazza Alberica ci sono due turisti che parlano inglese. Ai bar della piazza persone conversano spensierate di fronte alle loro ordinazioni: in piazza Alberica sono almeno tre o quattro i negozi aperti in questa seconda domenica del mese. Va peggio in via Roma, molte le serrande abbassate, alcune non perchè era un festivo. «Di solito la domenica il centro è ancora più deserto - commenta Lorenzo Baglioni, presidente del Ccn e proprietario del negozio «La contessa del Bengala» - e oggi (ieri, ndr) non tutti i negozi aderenti al Ccn hanno deciso di aprire, anche perchè l’apertura era facoltativa», «Siamo forti della buona riuscita delle altre domeniche di apertura - ha ripreso - per l’estate dobbiamo sicuramente rivedere gli orari, magari posticipando l’orario di apertura e chiusura in modo da proporre le aperture serali». Far slittare l’orario al tardo pomeriggio è un’idea che ai commercianti piace. Anche a Giada Dazzi che nella sua «Boutique Giada» vende abbigliamento 0-16 anni. «Oggi le vendite non sono andate bene, magari spostando l’orario verso la sera riusciremo a portare le persone a vivere il centro».
Vivere il centro. Questo il nocciolo della questione. Opinione comune è che il centro di Carrara abbia bisogno di linfa nuova, di una ventata d’aria fresca. «Dobbiamo tornare ad attrarre turisti fuori dalla città, non parlo solo di turismo straniero. Dovremmo fare in modo che dalle città limitrofe scelgano di venire a Cararra per il tempo libero e gli acquisti perchè i carrarini, invece, tendono ad andare fuori» - afferma sempre Giada che poi aggiunge: «Ho deciso di aprire il mio negozio di domenica nonostante sapessi benissimo che non avrei venduto molto, ma lo faccio per la mia città». «Possiamo anche restare aperti ogni domenica, il problema del commercio di Carrara va ben oltre». Mirko Verona è il titolare del negozio «Proposta», anche per lui è stata una domenica di magra. «Le domeniche straordinarie di apertura dei negozi dovrebbero essere la ciliegina sulla torta. A Carrara però manca la torta, la quotidianità. I negozi dovrebbero essere la cornice ad eventi e iniziative ma non è questo il nostro lavoro. Il Comune è latitante, questa è una città con un potenziale incredibile ma manca la voglia e le potenzialità per esaltarla. La nostra città - continua - non è di passaggio, ci si deve venire appositamente ed è per questo che servono progettualità che vanno oltre le iniziative private di un gruppo di commercianti per rilanciare il commercio».
Il prossimo appuntamento con le domeniche d’apertura in centro è per il 10 luglio.
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