Il Tirreno

Come ti difendo la biodiversità della Lunigiana

Il programma Mab dell’Unesco fa bene al territorio Il presidente del Parco: coinvolte 94 imprese e 53 scuole

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LUNIGIANA. Un anno fa parte della Lunigiana si vedeva riconosciuto il marchio Mab (Man and Biosphere), concesso a quei territori che hanno mostrato la capacità di interagire, in modo armonico, con l’ambiente circostante. Il messaggio "Uomo e Biosfera" è apparso anche in sintonia profonda con l'Appennino; e si sono incontrate la sensibilità comune e l'attualità sociale, culturale e politica.

Fausto Giovanelli, presidente del Parco dell’Appennino Tosco-emiliano, ha promosso e seguito sin dall’inizio questo percorso e fa adesso un bilancio di questi primi dodici mesi «Un anno fa siamo stati colpiti, positivamente dal riconoscimento. Con il passare dei mesi si è presa piena comprensione della sua importanza. Oggi si può dire che il bambino cammina con le sue gambe, è stato pienamente recepito il messaggio di questo riconoscimento: la creazione di capitale umano, in una cornice di livello mondiale, con il territorio che diventa l'alfabeto per raccontare la propria storia. Abbiamo superato il concetto di semplice etichetta, che vale anche per l'immagine, ma punta a creare valore, è un segno di qualità di tutta la rete che si estende intorno al Parco».

La qualità della vita e la straordinaria ricchezza naturalistica sono state la discriminante per entrare nell'area Mab. La Lunigiana, dice ancora Giovannelli – «ha una fortissima identità culturale, occorre però che si adotti una visione non introversa per questo territorio, che punti alla creazione di risorse umane e che guardi al mondo, così globale,con coesione ed apertura».

Varie ed importanti manifestazioni hanno incluso e fatto vivere le idee forza di Mab Unesco Appennino come la rassegna "Menù a Km zero , che ha riguardato per la prima volta tutta l'area, coinvolgendo 94 imprese con 40 ristoranti e 54 produttori agricoli locali; Olea Lunae a Licciana Nardi, ha ospitato una presentazione della Riserva; la rassegna fieristica Sapori di Fivizzano, che ha ospitato una rassegna dei 64 prodotti Dop, Igp e tradizionali, riconosciuti nella Riserva di Biosfera, con un approfondimento sui prodotti di qualità e del territorio cui hanno partecipato Università di Pollenza, Eataly/Fico e l'associazione Ambiente Vivo. Tra i risultati più rilevanti quelli del mondo della scuola istituzione, come ha sottolinetato lo stesso Giovanelli «meglio ha assorbito il concetto di uomo e biosfera, rielaborandolo e sviluppando progetti, realizzati in 53 istituti di ogni ordine e grado, facendo nascere una collaborazioni tra le aree toscane e quelle emiliane, rendendo più ricco il bagaglio culturale degli alunni, arrivando a coinvolgere complessivamente oltre 3600 studenti ed oltre 420 insegnanti».

Cristiano Borghini

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di Redazione web