Il dolore
Caro Lago di Porta, ti voglio tanto bene e ti abbraccio forte
Escursioni, merenda e girotondo nell’area protetta. Anche se i partecipanti non bastano per cingere i 4 km
MONTIGNOSO. Se vuoi davvero bene a qualcuno non puoi trattenerti, devi farlo per forza: lo devi stringere forte, fargli sentire che ci sei. La magia dell’abbraccio.
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E Legambiente il Lago di Porta lo ama davvero, con tutto il cuore, come lo amano i montignosini e le tante associazioni del territorio: è per questo che sentono il bisogno di abbracciarlo. Ma cingere 4 chilometri di natura non è un gioco da ragazzi, servono braccia, centinaia di braccia. E ieri pomeriggio, nell’area protetta che Montignoso condivide con il Comune di Pietrasanta, di persone ce ne sono tante. Non abbastanza, però per chiuderlo il grande abbraccio. Abbraccio a metà, quindi, ma messaggio completo: il Lago di Porta è un’oasi naturale, monumento alla biodiversità, rifugio per specie in estinzione. È la casa del falco di palude, della garzetta, del martin pescatore, dell’airone. Segno di una natura che resiste, 150 ettari da sempre risorsa per Montignoso che lì ha pescato e si è sfamata, lì ha intrecciato i giuchi, lì, da generazioni, passeggia nel silenzio. Anche ieri il silenzio fa da sottofondo: tante persone, ma la volontà di non disturbare gli animali. I bambini in bicicletta, i più piccini a cavalcioni, intere famiglie che passeggiano, partecipano alle escursioni con le guide ambientali, il mattino. I cani felici che scodinzolano. Il biglietto non c’è, chi vuole lascia un’offerta e sa che sarà utilizzata per rendere il Lago ancora più bello.
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Poi alle 16 e 20 le mani di tutti quanti, grandi e piccini, si intrecciano e si sollevano: stretto nel palmo un lungo nastro, simbolo dell’abbraccio alla natura, catena umana di protezione. Trecento persone che si muovono lentamente, come le lancette di un orologio e costeggiano le rive del Lago di Porta. Non ce la fanno a cingerlo tutto, ma il loro amore glielo hanno rivelato. E se ambiente ed enogastronomia sono un binomio imprescindibile, dopo la passeggiata e il girotondo, c’è posto anche per la merenda.
Ad abbracciare il lago, ieri pomeriggio, c’è anche il neo sindaco Gianni Lorenzetti. Partecipa volentieri ad «una bella giornata, piena di colore, di gente, di famiglie e di bambini. E quando le persone stanno insieme, è sempre un buon segno. Il lago di Porta - continua il primo cittadino - è da sempre un nostro simbolo, dai tempi dei Longobardi. Il Lago è stata risorsa e ha sfamato la popolazione e risorsa deve rimanere seppure in una diversa accezione, quella turistica. Il salto non è mai stato fatto, noi adesso - è l’impegno - ci proviamo». Poi il grazie agli organizzatori e ai partecipanti e a tutti coloro che l’amore al Lago l’hanno voluto dimostrare con un immenso abbraccio.
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