Sicurezza
«Occasione d’oro la convocazione a Roma»
Il sottosegretario Ferri: ecco perché la realizzazione del Protocollo d’intesa può aiutare il territorio
CARRARA. «La convocazione del Governo presso il Ministero dello Sviluppo Economico costituisce un'occasione importante per effettuare una ricognizione generale sullo stato d'attuazione del Protocollo d'intesa del 2015»: lo afferma il sottosegretario alla Giustizia, Cosimo Ferri, in riferimento alla convocazione per il Protocollo di Intesa sull’area industriale di Massa-Carrara. In particolare, aggiunge Ferri, «può rappresentare un'opportunità per ragionare sull'ipotesi (piuttosto probabile) di stipulare un Accordo di Programma sugli interventi ambientali (Asse I del Protocollo), nonché per avviare l'ipotesi di un secondo Accordo di Programma sugli interventi di riqualificazione industriale (Asse II) e in materia di lavoro (Asse III). Rispetto al Protocollo d'intesa (firmato nel 2015), che è una generica manifestazione d'intendimenti, l'Accordo di Programma ha una maggior vincolatività, definendo tempi e modi d'intervento. A cornice di tutto questo, è di fondamentale importanza arrivare al Decreto di riconoscimento di area di crisi industriale non complessa, attualmente trasmesso alla Conferenza Stato-Regioni, il quale, pur distinto dal riconoscimento di area di crisi industriale complessa, darà comunque attuazione ad una serie di interventi di sostegno a favore di quei territori colpiti in maniera significativa dalla negativa congiuntura economica. Con ogni probabilità Massa rientrerà tra queste aree, consentendo in tal modo l'implementazione degli interventi previsti dal Protocollo del 2015». Specifica Ferri: «Asse I (di competenza del Ministero dell'Ambiente): riqualificazione ambientale; a)Azione 1: bonifica falde; b)Azione 2: interventi di riduzione del rischio idro-geologico». E ancora: Asse II (di competenza del Ministero dello Sviluppo Economico): riqualificazione industriale; a)Azione 1: interventi sul porto di Carrara (razionalizzazione sistema viario e nuovo ponte sul Carrione); b)Azione 2: potenziamento rete ferroviaria portuale; c)Azione 3: sostegno agli investimenti d'impresa. Asse III (di competenza del Ministero del Lavoro): riqualificazione professionale; a)Azione 1: reimpiego di personale (fino a nuova occupazione); b)Azione 2: ammortizzatori sociali. Pertanto - conclude - occorre portare avanti ogni utile iniziativa che favorisca la piena realizzazione del Protocollo dello scorso anno, consentendo al nostro territorio di ripartire con fiducia».
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