Il Tirreno

Nuova ondata di “puzza” ad Albiano

Nuova ondata di “puzza” ad Albiano

Odori insopportabili dalla zona industriale, cittadini chiamano i carabinieri. Nel mirino ancora l’impianto della spazzatura

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ALBIANO MAGRA. Torna l'incubo puzza ad Albiano Magra. Ieri di buon mattino prima delle ore 9, miasmi nauseabondi si sono diffusi nella zona e sono tornati ad ammorbare l'aria nella più popolosa frazione aullese, provocando la reazione dei cittadini, alcuni dei quali affermano che l'odore, che si propagherebbe dalla zona industriale, era già ricomparso nei giorni scorsi.

Evidentemente, con le temperature che iniziano ad aumentare, cresce anche la possibilità di “fughe” di cattivi odori provocati dalle lavorazioni dell’area artigianale. È scattata, quindi, una telefonata alla compagnia dei carabinieri di Pontremoli per segnalare il fatto e il capitano dei Carabinieri, Giuseppe Loschiavo, raggiunto telefonicamente, ha confermato che la telefonata è arrivata, aggiungendo che «tutte le segnalazioni di miasmi dalla zona industriale di Albiano Magra vengono puntualmente "girate" alle autorità competenti».

Qualcuno, anzi molti, ad Albiano Magra già puntano il dito contro la ditta Costa come responsabile della nuova ondata di miassmi, anche se su "Uniti per Albiano", il blog su internet degli anti Costa, ieri è stato postato quanto segue e non si fa menzione diretta della ditta Costa: «Albiano Magra si è risvegliata, per l'ennesima volta, con la puzza che arriva direttamente dalla zona industriale. E che puzza! Nauseabonda, da volta stomaco. Era l'ultimo giorno di scuola per i bimbi delle scuole elementari (Ghandi) e anche delle scuole dell'infanzia, che distano solo 300 metri dalla zona incriminata. Il paese a soli 200 metri. Un supermercato a soli 50 metri. Villette tutt'intorno. Una zona residenziale limitrofa. Una mattinata che sicuramente non passerà dimenticata per questi bimbi, che saranno tenuti, come al solito, al chiuso, col caldo che penetra dalle finestre che verranno, invece, tenute ben chiuse. Come altre volte d'altronde».

Ma di paura si parla, oltre che di puzza. «La puzza è il meno" dicono alcuni genitori. Se sentiamo l'odore, che in fin dei conti è solo odore e gli enti amministratori che gesticono il nostro diritto alla salute non fanno (forse) niente, chissà, invece, che faranno per quelle polveri delle quali non se ne sente odore, ma che si vedono certamente, sui nostri poggioli, sulla nostra verdura, che escono da quella mini ciminiera sul tetto del “mostro”».

Quindi, si parla di un fantomatico "mostro" sul blog degli albianesi che si battono contro la ditta Costa. Che sia un termine, sicuramente forte, scelto per definire la ditta Costa? E visto che gli odori sono tornati protagonisti, la mente non può che andare indietro nel tempo alla rovente e nauseabonda estate del 2009, durante la quale la rabbia popolare esplose con forza, arrivando fino al Premio Lunezia, che si svolgeva ancora ad Aulla, con gli albianesi che fecero irruzione in platea con la mascherina anti smog sulla bocca e riuscirono addirittura a portare sul palco le ragioni della loro battaglia.

Gianluca Uberti

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