La manifestazione
Sbagliata una notifica, slitta il processo per la pinza
MASSA. Per colpa di una notifica sbagliata non è stato possibile iniziare il processo alle nove persone finite alla sbarra per un errore medico. Dimenticarono una pinza dentro la pancia di un...
MASSA. Per colpa di una notifica sbagliata non è stato possibile iniziare il processo alle nove persone finite alla sbarra per un errore medico. Dimenticarono una pinza dentro la pancia di un paziente di 60 anni appena operato. E solo dopo due mesi gli venne tolta. A distanza di un anno da quel clamoroso episodio, la procura di Massa ha citato direttamente a giudizio nove persone tra medici, infermieri e ferristi. Il processo doveva aprirsi ieri mattina davanti al giudice Fabrizio Garofalo, ma come detto il magistrato è stato costretto a rinviare tutto a luglio.
Il paziente aveva tenuto il ferro chirurgico nella pancia per circa 60 giorni, quando aveva cominciato ad avvertire forti dolori. Agli indagati il pm Roberta Moramarco contesta l'omissione del controllo dei ferri utilizzati nel corso dell'operazione, in violazione alle linee guida in materia emessa da Mmnistero e Regione: qualcosa in quella occasione è andata male nell'intervento e la "pinza di Kocer" da 18 centimetri è rimasta nell'addome del paziente. Nella sala operatoria del reparto dove è avvenuto l’incredibile errore era affissa, come da protocollo nazionale, la check list, quella in cui vanno segnati numeri di garza e bollini dei ferri utilizzati. Tutta documentazione che è stata esaminata dalla commissione per la Gestione del rischio clinico che ha già inviato la prima scheda con la descrizione dell'evento alla Regione. Sarà proprio la Regione Toscana poi a girarla al ministero nei prossimi mesi. Che concluderà òìinchiesta interna sull’episodio.
La procura, inoltre, contesta che nel corso dell'intervento uno dei chirurghi si sarebbe allontanato dal tavolo operatorio "prima della sutura della ferita".
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google