Il Tirreno

Quel furto misterioso al Baraonda

Quel furto misterioso al Baraonda

Sparirono l’impianto luci e un lettore di cd. Alla sbarra il titolare del locale

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MASSA. Spariscono l'intero impianto luci e il lettore cd da un locale e a essere accusato (di appropriazione indebita) finisce il proprietario stesso. È la strana storia giudiziaria arrivata ieri mattina nell'aula di tribunale davanti al giudice, Fabrizio Garofalo. Nel mirino è finito Michele Bardazzi, l'allora titolare dell'ex Baraonda, lo storico discopub in via Stradella, chiuso nel 2014 e poi riaperto da una nuova gestione e con un nuovo nome: Theremin Live Music. A querelarlo è stato Sergio Scopsi, dj, produttore e animatore di La Spezia, con una società di service, la Skopsy service. È stata questa società ad aver noleggiato al Bardazzi la strumentazione per le serate nel locale. Una notte sparisce tutto, ma il titolare non denuncia il furto. Così Scopsi lo ha denunciato per appropriazione indebita, chiedendo il risarcimento.

Riavvolgiamo il nastro. I fatti risalgono al 2013. Dallo storico locale una notte sparisce tutto: impianto luci, lettore cd. Secondo la ricostruzione dell'allora proprietario, alcuni ladri erano entrati da una finestra secondaria. «È una finestra che non si chiude bene - spiega Bardazzi - e bastava spingere un po' per entrare. Il giorno dopo sono andato al locale - ricostruisce - e non c'era più nulla. Così ho chiamato i carabinieri che sono venuti per fare i rilievi del caso. Mi hanno detto che sarei dovuto andare in caserma il giorno dopo per fare la denuncia, ma non ci sono andato». Perché? «Avevo altro a cui pensare - ricorda - Era un periodo in cui i ladri entravano continuamente nel locale e incominciavo a farci l'abitudine».

La denuncia per furto, come detto, non è mai partita da Bardazzi. E adesso lui si trova accusato di appropriazione indebita. Il processo è stato rinviato al 16 gennaio. Il Baraonda resta comunque al centro di numerosi processi che si sono svolti in questi anni. E c’è ancora un’inchiesta in ballo su un misterioso incendio doloso che ha distrutto il locale circa due anni fa. Non sono mai stati trovati i responsabili, anche se i sospetti ci sono.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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