Il Tirreno

il dopo voto/2

«Lorenzetti avvelena il dibattito»

«Lorenzetti avvelena il dibattito»

MONTIGNOSO. È una guerra di numeri (e di lettura politica) il dopo elezioni a Montignoso: ai vincitori che esultano, risponde il direttiv di Montignoso Democrartica, la lista di centrosinistra che...

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MONTIGNOSO. È una guerra di numeri (e di lettura politica) il dopo elezioni a Montignoso: ai vincitori che esultano, risponde il direttiv di Montignoso Democrartica, la lista di centrosinistra che sosteneva la candidatura di Settimo Del Freo: «Lorenzetti arriva a negare che la sua vittoria sia politicamente viziata da un risultato che, per la prima volta dopo 15 anni, fa precipitare il centro sinistra di Montignoso sotto il 50%, con un calo di oltre il 26% rispetto al 2011. Un risultato mediocre (per usare un eufemismo) se confrontato a quello dei sindaci Buffoni di cinque anni fa (75%) e di Binaglia che nel 2006 ottenne l'80,9% dei voti. Invece di fare un'analisi serena ed equilibrata, Lorenzetti persevera nella solita arroganza. Lui e il segretario pd Marino Petracci decisero di sottarsi al confronto delle primarie. Primarie che entrambi, solo 5 anni prima, avevano preteso dall'allora segretario Piero Sacchetti, rinnegando clamorosamente ciò che loro stessi, quando erano minoranza nel partito, avevano definito lo strumento democratico per eccellenza per la scelta del sindaco».

Montignoso democratica accusa poi il neosindaco di «invelenire il clima politico» e difende Piero Sacchetti: «Le gravi e fuori luogo affermazioni su Sacchetti dimostrano chi è che getta fango sulle persone e ci danno l'occasione per smentire la leggenda di paese che l'incarico a vicepresidente del Parco Apuane fu dato a Sacchetti da Buffoni. Nel 2000 Buffoni era sindaco e Montignoso che deteneva lo 0,6 % delle quote del Parco, con un peso politico uguale a zero. Quell'incarico oltre al curriculum personale dell'interessato, fu dato dal presidente del consiglio regionale, su indicazione dalle altre amministrazioni locali che avevano un peso maggiore (Provincia, Comuni di Massa e Carrara) ed in particolare dall'allora sindaco di Massa Pucci. Invitiamo Lorenzetti a spendere le sue energie per nominare la giunta, accontentando tutti, e soprattutto per risolvere l'impellente problema della mancata approvazione del bilancio di previsione, per evitare il commissariamento.

Infine, cogliamo l'occasione per ringraziare gli oltre 1.300 elettori che hanno deciso di dare fiducia alla nostra lista, dimostrando che quella minoranza "ridicola", come fu definita da Lorenzetti e dal gruppo dirigente del PD di Montignoso per giustificare il loro no alla richiesta di primarie, oggi rappresenta un elettore su quattro ed è la seconda forza politica di Montignoso, ottenendo con Settimo Del Freo un risultato straordinario».

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