Sicurezza
«La nostra classe è piena di crepe, abbiamo paura»
Il grido di allarme di una bimba all’incontro a palazzo civico «Sindaco se viene un terremoto forte forte ci ammazza tutti»
CARRARA. Hanno sfilato per le strade del centro città al grido di “scuola sicura, scuola sicura” e hanno invaso in modo chiassoso ma assolutamente educato i banchi del consiglio comunale.
Sono i bambini delle primarie Saffi e Marconi che all’indomani del ferimento di due alunni travolti dal cedimento di un cancello all’uscita da scuola, hanno dato sfogo alle loro paure e alla loro rabbia davanti ai vertici dell’amministrazione comunale.
«Siamo in una classe piena di crepe e se viene un terremoto forte forte ci ammazza tutti»: sono parole agghiaccianti che tradiscono tutta la paura di chi sa di trascorrere ogni giorno ore e ore in un posto insicuro, quelle pronunciate da una studentessa di appena 9 anni della primaria Saffi.
Una bimba coraggiosa che ha avuto il coraggio di gridare quella paura davanti ai vertici dell’amministrazione e a una sala consiliare gremita di genitori e bambini.
Ha alzato la mano in mezzo ai suoi compagni, si è alzata con piglio deciso e ha raggiunto senza esitazioni il bancone riservato alla giunta. Davanti al microfono, poi, ha urlato la sua rabbia e il suo terrore. Alla fine è tornata al suo posto, negli scranni dei consiglieri comunali, e per l’emozione è scoppiata in un pianto a dirotto, subito consolata dai compagni e dalla mamma.
Sono tutte racchiuse nelle parole pronunciate dalla piccola alunna le sensazioni che hanno vissuto in queste ore gli studenti delle primarie Saffi e Marconi.
All’indomani del cedimento del cancello che ha ferito per fortuna in modo non grave due bambini di seconda, i genitori degli alunni dei due istituti hanno deciso che no, non si poteva davvero rimandare i piccoli studenti tra i banchi di scuola come se nulla fosse successo.
E così nel giro di poche ore, grazie al tam tam dei social network, è nata una manifestazione che ha portato per le strade della città e nel cuore delle stanze del “potere” un centinaio tra bambini e genitori in un corteo che al grido di “scuola sicura, scuola sicura” si è snodato da piazza D’Armi, teatro della tragedia sfiorata, lungo tutta via Roma e poi giù per Via Verdi e Via Sette Luglio fino a Palazzo Civico.
Alcuni bimbi hanno sfoggiato per l’occasione una maglia con la scritta “Keep calm e facciamo lezione in piazza”, una lezione dedicata questa volta non alle materie tradizionali, come la matematica o la storia ma all’educazione civica o, se volete, alla cittadinanza attiva. Quella di ieri è stata una mattinata davvero straordinaria per tutti, grandi e piccini, culminata in una sala consiliare affollatissima.
Bambini e genitori hanno occupato gli scranni dei politici in un faccia a faccia chiassoso ma educato con i vertici dell’amministrazione comunale.
Sì perché nonostante la paura per quanto accaduto mercoledì, il sindaco Angelo Zubbani, la sua vice Fiorella Fambrini, titolare della delega all’Istruzione, l’assessore al Bilancio Giuseppina Andreazzoli e quello ai Lavori Pubblici Dante Benedini sono stati accolti con un applauso e, quando hanno preso la parola, sono stati ascoltati con rispetto. Insomma una grande lezione di senso civico che è arrivata proprio da loro, dai bambini, i protagonisti assoluti della manifestazione per la sicurezza delle scuole.
Certo le contestazioni non sono mancate e sarebbe stato strano il contrario visto che, nel caso della primaria Marconi, si parla di 220 studenti, sgomberati il 2 maggio per problemi ai solai e trasferiti alla Saffi dove appunto mercoledì al momento dell’uscita un cancello ha travolto due bambini provenienti proprio dal plesso chiuso per ragioni di sicurezza.
Ed è stata proprio l’assurdità di tutta questa vicenda ad alimentare la rabbia dei genitori, che attraverso i loro rappresentanti hanno chiesto garanzie certe sullo stato di salute degli stabili dove studiano i loro figli.
Alla fine il sindaco Angelo Zubbani ha aperto un tavolo permanente sulla sicurezza degli edifici scolastici alla quale parteciperanno i delegati dell’amministrazione, i tecnici del municipio, i vertici dell’Istituto Comprensivo Carrara e Paesi a Monte (quello a cui fanno capo Saffi e Marconi) e una delegazione di genitori, composta dai rappresentanti di istituto ma anche da quelle mamme e quei papà dotati di competenze specifiche in materia di ingegneria edile, architettura ed edilizia.
Il tavolo si insedierà lunedì prossimo: primo appuntamento alle ore 15.
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