Il dolore
Il sindaco: le mamme hanno ragione
Zubbani snocciola le cifre: subito 300.000 euro per la scuola Saffi «Non possiamo esultare perché è andata bene. Bisogna metterci al lavoro»
CARRARA. «Sindaco siamo stufi di aspettare! Siamo studi di aspettare!»
I bambini hanno accolto così, scandendo questo coro, il sindaco Angelo Zubbani al suo arrivo nella sala consiliare gremita. Mamme, papà e tanti piccoli alunni aspettavano proprio lui, il primo cittadino, per fare sentire tutta la loro protesta per quanto accaduto al Saffi. Per chiedere maggiore sicurezza e rischi zero dopo il crollo di una aperte del cancello del sottopasso che ha ferito due bambini, due loro compagni di classe.
E il sindaco ha provato a fare chiarezza spiegando, dati alla mano, a che punto è il monitoraggio sugli istituti cittadini e, soprattutto, annunciando le priorità dell’amministrazione. A cominciare dalla messa in sicurezza del sottopasso del Saffi.
«Non ho intenzione di fare lo scaricabarile». Il sindaco ha parlato subito dopo aver ascoltato le ragioni delle mamme e le loro richieste, ferme, sul tema della sicurezza.
«L’ho già detto e lo ripeto - ha esordito - mi sento moralmente e politicamente responsabile di quanto è avvenuto. Non è mia intenzione scaricare responsabilità su altri. Ho chiesto ai miei uffici di avere rapidamente una relazione dettagliata sullo stato dell’arte della struttura in cui si è verificato l’incidente. Quindi conto in breve di ricostruire quanto è accaduto e, soprattutto, partire da qui per la messa in sicurezza».
«I genitori hanno ragione». «Le richieste delle mamme, tutti i punti contenuti nel documento che hanno appena letto sono giusti - ha proseguito Zubbani - Siamo tutti consapevoli che la vicenda poteva avere effetti molto, molto più gravi rispetto a quanto è poi avvenuto. Ma non ho la minima intenzione di sfuggire le responsabilità sia a livello tecnico che amministrativo. Insomma, non è tempo di esultare, e di dire “è andato tutto bene”. Adesso, piuttosto bisogna capire cosa abbiamo intenzione di fare».
Subito 300.000 euro per gli interventi. Il sindaco ha parlato anche di cifre. E le porterà, per intero, insieme alla relazione commissionata ai tecnici di palazzo civico, nell’incontro di lunedì prossimo in Comune.
«A bilancio ci sono già trecentomila euro per gli edifici scolastici e la prima necessità sarà, appunto, la scuola Saffi - ha dichiarato Zubbani - Altri 250mila euro sono già stanziati per i lavori all’asilo Garibaldi e 90mila euro sono per l’intervento di somma urgenza in corso alla scuola Marconi che, lo ribadisco sarà ultimato prima di settembre. Ma ci sono anche altre somme, che già da bilancio saranno destinate alla messa in sicurezza delle scuole cittadine. Il lavoro di monitoraggio dei vari plessi, fra l’altro, è quasi ultimato: restano solo due istituti da verificare poi avremo il panorama completo».
La rete della sicurezza: come funzionano le segnalazioni. Il sindaco Zubbani ha fatto un passaggio anche sui vari passaggi, fra scuole e Comune, con cui avvengono le segnalazioni dai vari istituti cittadini.
«I dirigenti scolastici - ha spiegato il sindaco - hanno il filo diretto con gli uffici tecnici del Comune. Non possiamo trovare scuse, le segnalazioni hanno una linea tracciata e devono seguire questo iter».
E, proprio per capire meglio cosa sia successo per la situazione del sottopasso del Saffi, il sindaco ha chiesto la relazione dettagliata dei suoi uffici. Relazione a cui si andrà ad aggiungere quella che la dirigente del plesso scolastico Carrara centro e paesi a monte, porterà nell’ufficio di Zubbani.
La polemica Un grido dal pubblico: «Sei bugiardo, non ci fidiamo più».
Il sindaco Angelo Zubbani ha interrotto il suo discorso e ha risposto alla platea. «Questi episodi verranno valutati dagli elettori al momento di fare le loro scelte».
Un botta e risposta secco. Poi Angelo Zubbani è tornato a confrontarsi con le mamme che, al tavolo degli assessori avevano letto il loro documento. La riunione si è chiusa con l’impegno a rivedersi davanti a un tavolo, lunedì prossimo. Anche alla presenza della stampa.
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