Il Tirreno

Crolla un cancello all’uscita della scuola: feriti due bambini

di Cinzia Chiappini
Crolla un cancello all’uscita della scuola: feriti due bambini

Attimi di terrore al sottopasso di piazza D’Armi, i due alunni portati d’urgenza in ospedale per fortuna non sono gravi

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CARRARA. Bambini di appena sette anni terrorizzati e genitori in preda al panico: si è concluso così ieri mattina al plesso Saffi il terzultimo giorno di lezione dell'anno scolastico 2016/17. A scatenare la paura è stato il cedimento di un montante del portone del sottopasso che gli alunni utilizzano per entrare e uscire dalla scuola all'inizio e al termine della giornata scolastica. Intorno alle 13 proprio in concomitanza con l'uscita delle classi il montante ha ceduto, facendo precipitare un'anta del pesante cancello di ferro battuto. Secondo le testimonianze dei genitori al momento del suono della campanella, un addetto dei vicini bagni pubblici sarebbe intervenuto per aiutare ad aprire il cancello, salvo poi vederselo precipitare addosso e rimanere lui stesso incastrato sotto l'anta che non è precipitata a terra solo perchè è andata a incastrarsi sull'altra metà del portone. Proprio in quel momento stavano transitando dall'uscita i bambini della seconda della Marconi: due di essi sono rimasti feriti, uno alla mano e uno alla testa. In mezzo alle urla di genitori e compagni è scattata la chiamata al servizio del 118: sul posto sono arrivati i carabinieri della vicina compagnia di Carrara e l'ambulanza che ha accompagnato i due feriti al Pronto Soccorso del Noa. Pronto l’arrivo anche della polizia municipale per i rilievi. Per fortuna i primi accertamenti hanno scongiurato lesioni gravi e i bambini non corrono pericoli seri. L'incidente ha scatenato la rabbia dei genitori dei due istituti, Saffi e Marconi (in questo periodo riuniti) anche perchè secondo alcune testimonianze il cancello sarebbe stato da tempo difettoso e di non facile apertura; come diciamo a parte, esisterebbe (ma la cosa è controversa) una segnalazione della dirigente scolastica.

Sconvolta la mamma di uno dei due bambini feriti: «Mio figlio sta bene, ha solo un segno in testa... Di grave c'è soltanto il fatto in sè» ha detto la donna.

«E' stato sconvolgente, abbiamo temuto il peggio... è inutile fare il Children's Pride (manifestazione in programma domani e sabato, ndc) e poi esporre i bambini a questi pericoli. Mi chiedo cosa ci sia da festeggiare» ha osservato Valentina Amadi madre di un altro alunno. «E' stata una scena terribile. I bambini si sono salvati solo per una fortunata casualità» ha testimoniato ancora terrorizzata Raffaella Ravenna mamma di un altro bambino.

Il clima tra i genitori delle due scuole primarie è tesissimo. A destare preoccupazione non è “solo” l'incidente di ieri mattina ma l'apprensione per lo stato di salute degli edifici scolastici carraresi. I due bambini vittima dell'incidente sono infatti iscritti alla primaria Marconi, sgomberata lo scorso 2 maggio per problemi ai solai. Da allora, le classi prime e seconde e una terza della primaria di viale Potrignano sono ospiti del Saffi. «Siamo finiti dalla padella nella brace» commentavano ieri i genitori, che loro malgrado hanno dovuto accettare il trasferimento in un plesso, quello affacciato su piazza D'Armi, assolutamente sprovvisto degli spazi necessari alla didattica del tempo pieno. Altro motivo di disagio è la mensa: la Marconi è dotata di cucina interna e i piatti vengono cucinati al momento mentre il Saffi né è sprovvisto e così per l'ultimo mese di lezione gli alunni sono stati costretti a mangiare tutti i giorni la cosiddetta “minestra riscaldata”. A seguito dell'incontro a metà maggio tra genitori, dirigenza scolastica e amministrazione comunale, è stata garantita la riapertura a settembre del plesso di viale Potrignano: per l'occasione mamme e papà si sono sentiti dire che l'improvviso trasloco era imposto da esigenze precauzionali. Il fatto che poche settimane dopo un cancello di quasi 100 chili si sia letteralmente abbattuto sulle teste dei bambini ha scatenato la rabbia dei genitori. Anche perchè dopo la conclusione della messa in sicurezza, alla Marconi i lavori si sono fermati ormai da una decina di giorni, cosa che alimenta i timori sulla possibilità di riaprirla a settembre.

Oggi dunque si terrà un'iniziativa di protesta, lanciata da alcune mamme attraverso la pagina Facebook della scuola. Ed è in fase di stesura una petizione/querela da presentare alla Procura della Repubblica per denunciare l'accaduto.

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