Torrente Gragnana, al via i lavori per la messa in sicurezza
Un intervento da 40mila euro per la risagomatura e centratura dell’alveo a Molino di Sorgnano Nel novembre di due anni fa venne sgomberata una abitazione per problemi di staticità
CARRARA. Partiranno a breve e si concluderanno entro fine anno i lavori di messa in sicurezza del torrente Gragnana in localita’ Molino di Sorgnano.
Grazie a quest’opera potranno poi essere effettuate gli interventi necessari al recupero dell’abitazione sgomberata dopo l’alluvione del novembre 2014, proprio quella per cui erano stati riscontrati rischi di cedimento tali da metter ein pericolo la residente.
«Prima iniziate meglio è, perché io non ce la faccio più»: Nadia Musetti, la residente di Molino di Sorgnano sgomberata nel novembre 2014 per i problemi di staticità alla sua abitazione provocati dall’azione erosiva del canale Gragnana ha accolto così, con le lacrime agli occhi, la notizia dell’imminente avvio delle opere di messa in sicurezza del corso d’acqua.
A dare l’annuncio il presidente del consorzio di Bonifica 1 Toscana Nord Ismaele Ridolfi, il suo vice Enrico Bertelli e il sindaco di Carrara Angelo Zubbani. Consorzio di Bonfica e amministrazione comunale finanzieranno il 30% delle opere mentre il resto ce lo metterà la Regione Toscana per un totale di 40 mila euro destinati alla risagomatura e centratura dell’alveo, alla protezione delle due sponde e al ripristino della briglia nella zona del ponte di via Molino di Sorgnano. Qui, a partire dalla doppia alluvione del 2012 i problemi idraulici del corso d’acqua hanno progressivamente compromesso l’abitazione della signora Musetti, costretta dopo l’evento del novembre 2014 ad abbandonare la sua casa.
Per rientrare, serviranno anche opere sullo stabile, impossibili però da avviare senza che prima sia stato messo in sicurezza il canale.
«Abbiamo ottenuto un risultato non facile che dimostra l’ottimo livello di collaborazione raggiunto da consorzio e amministrazione comunale» hanno dichiarato all’unisono Ridolfi e Zubbani.
Certo l’intervento a Molino di Sorgnano non servirà a risolvere tutti i problemi del Gragnana.
Basti pensare, infatti, che per sistemare l’intero canale servirebbero infatti 760 mila euro più i 378 mila necessari al ripristino della zona nei pressi del ponte della Padula, dove il parcheggio è soggetto a un importante smottamento.
In attesa che si trovino le risorse necessarie, forse con il prossimo documento di difesa del suolo della Regione Toscana, Ridolfi e i suoi hanno colto l’occasione per illustrare i progetti già finanziati.
Il primo, da 1,4 milioni di euro per la rimozione dei detriti dagli alvei del Parmignola e della Fossa-Maestra. Dalla Regione arriveranno poi 40 mila euro per la manutenzione della foce del Carrione: su questo fronte i vertici del consorzio hanno garantito che entro luglio saranno rimosse le terre asportate dall’alveo lo scorso autunno, con un intervento da 15 mila euro.
Il materiale, circa mille metri cubi che a seguito degli esami del caso è stato classificato come non contaminato e quindi può non essere conferito in discarica, sarà destinato alla realizzazione di nuove arginature e ripascimenti, con grande sollievo delle casse del Consorzio.
Il sindaco Angelo Zubbani ha quindi sollecitato l’asportazione delle terre che giacciono da mesi sulla scogliera adiacente la foce, incassando l’impegno di Ridolfi a provvedere entro il 15 luglio.
Ma il Consorzio di Bonifica ha in cantiere anche un progetto sul modello di Carpe Urbem, il bando vinto da Amia che ha portato all’assunzione di 35 persone a tempo determinato. L’amministrazione Toscana ha aperto un bando (per un ammontare su scala regionale di 2,5 milioni di euro) che permettere al Consorzio di assumere lavoratori a tempo determinato da destinare alla manutenzione ordinaria dei corsi d’acqua del comune di Carrara.
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