Attenzione
«Non sono pentito dello schiaffo dato»
Alla manifestazione di un anno fa Carlo Piccioli, ex alluvionato, colpì in faccia il primo cittadino
CARRARA. I bambini delle scuole del territorio, insieme ai rappresentanti delle istituzioni locali e della capitaneria di porto, hanno festeggiato ieri mattina l’assegnazione della Bandiera Blu 2016 sotto lo sguardo scettico di Carlo Piccioli, lo “schiaffeggiatore” che lo scorso anno colpì il sindaco Zubbani ma che questa volta è rimasto a distanza. «La mia presenza non è affatto una provocazione. Sono stato invitato, in quanto cittadino, essendo questa una festa aperta al pubblico». Carlo Piccioli afferma di non essere affatto pentito del gesto di un anno fa. L’ex alluvionato a giugno 2015 schiaffeggiò il sindaco Angelo Zubbani proprio in occasione della cerimonia per la Bandiera Blu, davanti a decine di bambini. Il sindaco riportò una contusione all’occhio e il contestatore si beccò una denuncia. Ieri mattina è tornato si fa per dire, sulla scena del delitto, assistendo questa volta in disparte, alla festa che si è tenuta a Marina. Tutto dunque è filato liscio anche se Piccioli ha affermato di non essersi affatto pentito del gesto: «Se non fossi venuto ci sarebbero rimasti male» ha ironizzato, confermando la sua critica, severissima al sindaco Zubbani e alla sua amministrazione. «Quest’anno sono riuscito a stare calmo. Ma l’anno scorso non sapevo nulla della cerimonia, sono stato preso alla sprovvista e mi sono trovato davanti Zubbani intento a festeggiare la Bandiera Blu. Mi è sembrata una provocazione» ha spiegato Piccioli, che è rimasto per tutto il tempo della cerimonia a distanza, fuori dallo spazio perimetrato e monitorato dalle forze dell’ordine, allontanandosi poco prima della chiusura della festa senza alcun clamore. (c.ch.)
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