L’opposizione: «I topi c’erano e la sindaca non lo sapeva»
AULLA. I topi c'erano, ora non più grazie a un intervento di derattizzazione disposto dal dirigente comunale preposto presso la mensa, ma la minoranza consiliare di "Idee in Comune" non ci sta a fare...
AULLA. I topi c'erano, ora non più grazie a un intervento di derattizzazione disposto dal dirigente comunale preposto presso la mensa, ma la minoranza consiliare di "Idee in Comune" non ci sta a fare cadere nel dimenticatoio la questione della passata presenza dei roditori all'interno dei container che ospitano le scuole elementari e medie aullesi.
I consiglieri comunali di opposizione Matteo Lupi e Maria Grazia Lombardi attaccano quella che definiscono "la facilità con cui il sindaco Magnani minaccia di ricorrere alle vie legali per spaventare i cittadini", facendo riferimento alla querelle fra il primo cittadino aullese e Simona Fagnini, la mamma che nel servizio tv di "Striscia la notizia" ha parlato di topi in sala mensa. Poi, attacano: «Come può un sindaco non sapere che il suo dirigente, in questo caso l'architetto Testa, aveva convalidato una determina di quasi 500 euro per la derattizzazione? E, nello stesso tempo, avere il coraggio di "denunciare" una cittadina ben informata solamente perché ha parlato? Che valore ha un sindaco che paga i legali con i soldi dei cittadini per tacitare gli stessi?».
Lupi e Lombardi affrontano poi la questione dei circa 500mila euro accantonati in bilancio per eventuali spese derivanti dai contenziosi in atto e da quelli che si potrebbero presentare per il mancato pagamento di richieste di debiti fuori bilancio non ancora riconosciuti. Per l’opposizione, «lastessa quota potrebbe essere utilizzata per effettuare opere e servizi pubblici».
Ultima riflessione di "Idee in Comune" è inerente le spese per avvocati e deriva dalla delibera di giunta del maggio scorso, «da cui si evince che la nostra amministrazione comunale utilizzerà i soldi dei cittadini per pagare un legale per consentire al sindaco Magnani di costituirsi in giudizio nel ricorso presentato al Tribunale di Massa dalla Cineserv di Lucà Mario & C. con cui la società chiede il risarcimento dei danni subiti dall'alluvione del 2011.
È necessario, però, ricordare che la suddetta società risulta debitrice del Comune per una notevole somma a titolo di canone per la gestione della sala polifunzionale e di rimborso per le spese di riscaldamento solo marginalmente effettuati nel corso degli anni di attività».
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